giovedì 28 febbraio 2013

Top 5 Chuck Palahniuk – a cura di Veronica

Se non si era capito Chuck Palahniuk è uno dei miei scrittori preferiti, il suo stile malato  mi ha conquistata quando ero ancora una pivella liceale e gli sono rimasta fedele per tutti questi anni.
Il buon vecchio Chuck ha scritto di tutto e io, da brava ammiratrice, ho letto il leggibile (a parte “Pigmeo” e “Portland Souvenir” di cui sinceramente non sento la mancanza nella mia libreria) e proprio per questo mi sono detta che poteva essere utile fare una sorta di mia personalissima top 5 tra i suoi libri in modo da consigliare i novelli adepti alla corte di questo scrittore. Si comincia.

5° posto: “Senza veli”
Quando ho letto per la prima volta questo racconto non pensavo fosse stato scritto da Palahniuk perché mancava di suspense, mancava di picchi interessanti che shockavano il lettore, mancava di idee brillanti per tirare avanti la storia; fortuna che da metà libro in poi tutto si è ridimensionato. La storia è piuttosto semplice: la domestica Hazie racconta la storia della sua amica e diva ormai al capolinea Katherine Kenton, che si innamora improvvisamente di un giovane chiamato Webster Carlton Westward III. A prima vista sembra tutto normale, salvo il fatto che Katherine un giorno scopre che il suo giovane amante ha scritto una biografia senza veli che ha come punto di Spannung la morte della diva stessa. Morte fittizia o morte che prima o poi dovrà avvenire?

4° posto: “Fight Club”
Chi non conosce il celeberrimo romanzo con cui il nostro Chuck è diventato famoso? Ormai si è visto in tutte le salse, dal libro, al film quindi non mi dilungo molto. Dico solo che per mia esperienza personale c'è ancora di meglio nel bagaglio delle opere del nostro stravagante autore, quindi siete pregati di scorrere questa classifica.

3° posto: “Rabbia”
Il mondo distorto di Buster "Rant" Casey raccontato attraverso i ricordi dei suoi amici, nemici e conoscenti. Rant è uno psicotico che si diverte a farsi mordere da ogni tipo di insetto, ragno o serpente tanto da diventare immune al virus della rabbia. Ma è solo la storia di un uomo folle o c'è di più? Come è ovvio Palahniuk anche questa volta ha voluto andare oltre al titolo enigmatico del romanzo.

2° posto: “Soffocare”
In questo romanzo Palahniuk sviscera la crisi esistenziale di Victor, malato per il sesso e che per pagare la clinica costosissima in cui è ricoverata la madre ha escogitato un piano geniale: ogni volta che va a cena in un ristorante finge di soffocare cosicché entra in soccorso qualche buona anima, che verrà poi sfruttata dallo stesso Victor per avere i soldi necessari per le cure. Il protagonista cerca in tutto il libro di salvarsi dal suo essere così ossessionato dal sesso e dal fregare le persone di buon cuore. Ce la farà?

1° posto: “Invisible monsters”
Ed ecco il libro che è stato nel mio cuore fino a quando non ho capito che forse dovevo smetterla di pensare in negativo e guardare la bellezza che ho dentro e fuori, ma questo è un altro discorso. Shannon, modella stupenda resta sfigurata a causa di un incidente e ripete come un mantra che ora che non può essere bella vuole essere invisibile. Da qui tutta una serie di peripezie per vendicarsi delle persone subdole e arriviste che aveva intorno prima di diventare un mostro invisibile. Per chi volesse una recensione dettagliata è pregato di cliccare qui .

Piccola consiglio per tutti coloro i quali decidano di immergersi nel mondo insano di questo scrittore: tralasciate il romanzo “Gang Bang” che è assurdamente demenziale e “La scimmia pensa, la scimmia fa”, un insieme di stralci senza senso travestito da saggio.

Per il resto, beh, godetevi la lettura di queste perle del folle Chuck Palahniuk.

4 commenti:

  1. e diary!?!?!? secondo me è quello il numero 1!

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  2. Caro anonimo non ho citato "Diary" semplicemente perché non mi è piaciuto così tanto da inserirlo tra i primi miei favoriti, pur restando ovviamente un bel romanzo di Chuck :)

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  3. Pensavo avresti inserito anche cavie, magari al posto di senza veli

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    1. Essendo una top 5 sono stata un po' limitata dal numero di posizioni, resta il fatto che "Cavie" è un altro buon romanzo di Chuck, a mio parere magari non da inserire in una posizione così alta. Comunque chi può dirlo che un giorno magari faccio una bella classifica di tutto il leggibile di Chuck così da inserire anche gli altri libri che non ho potuto citare? :)

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