venerdì 10 luglio 2015

La fiera verrà distrutta all’alba - Angelo Orlando Meloni

La fiera verrà distrutta all’alba, Angelo Orlando Meloni. Intermezzi Editore, 2015. Dimensione e-book: 270 kb.
Ringraziando l’autore che gentilmente ha spedito il suo racconto alla nostra redazione, ho letto con piacere La fierà verrà distrutta all’alba, romanzo che fa parte della collana digitale di narrativa breve Ottantamila di Intermezzi Editore.

Provo a sintetizzare la trama, senza spoilerare troppo. Il mondo viene immaginato come un grosso imbuto in cui si trovano persone che hanno imparato a leggere e a scrivere. Tra di loro c’è chi prima di morire ha scritto un libro, una raccolta di racconti, qualcosa insomma. Una percentuale di questi testi non verrà mai letta da nessuno e scivolerà giù per l’imbuto, finendo per accumularsi in un magazzino o in una biblioteca. Tra queste opere c’è il romanzo 'Sono felice' scritto da Enzo Losanga di Pachino, un ragazzo che si è laureato in scienze politiche ma fa il cameriere in una pizzeria. Quando una telefonata dall’editore Mille e Più di Torino annuncia a Enzo che il suo libro verrà pubblicato, egli si licenzia dalla pizzeria e va nel capoluogo piemontese dove incontrerà della strana gente e dove succederà di tutto, fino al catastrofico epilogo.

Il racconto di Meloni è una metafora del mondo editoriale moderno. Un pianeta pieno zeppo di mitomani e dove gli autori o presunti tali e gli aspiranti scrittori sono in numero maggiore rispetto ai lettori. Tutti vogliono scrivere, tutti aprono una pagina personale sui social network e tutti si definiscono “Scrittori”. Per non parlare di quelli che pagano per essere pubblicati. Meloni ci racconta in modo amaramente ironico la storia della fine del giornalismo e dell’editoria. Si ride durante la lettura, ma è un’ironia che fa riflettere, come dovrebbe sempre essere. L’autore scrive volutamente a tratti in modo caotico, trascinando il lettore in un vortice, una concatenazione di eventi senza fine. Apprezzabili le tantissime citazioni che vanno da “Rat-man” ai film d’azione americani. Sorprendente poi la presenza di scrittori realmente vissuti, veri e propri maestri della Letteratura, qui dipinti in modo originale e inedito. Nulla da dire sulla scrittura, ben curata e adatta al genere di romanzo che si sta leggendo.

Insomma, La fiera verrà distrutta all’alba è stata per me una piacevole sorpresa. Un racconto che si legge in un giorno e che lascia il segno. Soprattutto se si fa pare di quell’immenso oceano formato da aspiranti scrittori e da giornalisti. Io ho sorriso molto pensando alle facce che farebbero alcuni miei conoscenti leggendo questa opera.

Consigliato a: tutti gli aspiranti scrittori, agli scrittori e agli editori. Un bagno di umiltà che farebbe bene a molti.

Citazione: “E’ come se per ogni nuovo lettore si producessero dieci, cento, mille scrittori. E se non sono scrittori sono grafici. Se non sono grafici sono traduttori. Le porte dell’inferno si sono spalancate”

lunedì 6 luglio 2015

Bella era bella, morta era morta - Rosa Magliasso

Bella era bella, morta era morta, Rosa Mogliasso. NNEditore, 2015. 144 pagine.

Io ad un titolo simile non mi ci ero mai approcciata.
Certo che NNEditore pubblica stuzzichini niente male per far venire fame!
Bella era bella, morta era morta è il classico racconto che si sceglierebbe in estate, sicuramente verrebbe da pensare al classico giallo: una donna splendida, elegante, scarpe rosse ai piedi, adagiata sull'argine di un fiume in una zona nordica dell'Italia. Chi è stato? Come è accaduto? Ma soprattutto: chi ha trovato il corpo?
Ed è proprio per rispondere a quest'ultima domanda, che viene il bello!

Sì, perchè i moderni scopritori del cadavere assumono sfaccettature diverse e curiose dell'umanità; c'è Carlotta Bitonti, ex modella prossima al matrimonio, quasi legata a quel suocero appartenente alla categoria “ricco-ma-piovra”; non ha tempo da perdere, lei, ha già i suoi pensieri.
Poi arrivano Valentina e Jacopo, adolescenti dagli ormoni impazziti che alla vista del cadavere si spaventano e schiodano.
Un uomo dall'identità ignota ruba una scarpa alla povera Cenerentola abbandonata, urla contro tutti di essere vivo, e se ne va, anche lui.
L'ultimo esemplare di uomo curioso e meschino è Alfonso Petrucchetti, massaggiatore pranoterapeuta alla ricerca dell'energia vitale universale, e di come salvare il compagno dal carcere. Indifferente, guarda e passa e non si cura di ella.

L'egoismo, la meschinità personale, sono le tematiche trattate in maniera umoristica e divertente dall'autrice Rosa Mogliasso in questo romanzo dal finale stupefacente; l'ironia è alla base del suo stile; l'idea del forse si potrebbe fare qualcosa ma anche no è il punto cardine della storia. I dubbi dei protagonisti sono molteplici, le preoccupazioni anche, l'indecisione di fronte ad una situazione improbabile attanaglia gli stessi spettatori di quella morte bella e sorprendente.

Ma nonostante ciò, l'indifferenza vince.

Consigliato a: chi vuole farsi un paio di risate (amare) di fronte ad un giallo ben architettato; consigliato anche a chi non ha paura di farsi prendere in giro!

Citazione: “A volte il corso della tua vita si decide in pochi secondi, ragionò Carlotta Bitonti, mentre legava il povero Oscar a un albero perchè non interferisse con il suo lavoro di messa in scena.
A volte un gesto inconsapevole, automatico, quotidiano può scaraventarti in chissà quale galassia, si disse, mentre, ben determinata cominciava a spogliarsi.
La prudenza non aiuta, non serve, concluse, calibrando attenta la distanza del telefonino in modo che l'obbiettivo non coinvolgesse nello scatto il suo volto.
Il destino è sempre il più forte, stabilì, afferrandosi entrambi i seni con una mano, portando i capezzoli quasi a toccarsi, mentre il rumore simulato di un otturatore fotografico le confermava l'avvenuto scatto.
Sliding doors.