martedì 28 aprile 2015

Amami o lasciami – Claudia Carroll

Amami o lasciami, Claudia Carroll. Harlequin Mondadori, 2015. 440 pagine.

Prima collaborazione con la Harlequin Mondadori, che ringrazio ancora per la disponibilità.

Sulla locandina che pubblicizza questa nuova uscita si legge “Benvenuti all'Hope Street Hotel: dove entri sposato ed esci single”. Uno slogan quantomeno intrigante, anche per chi come me non è un'amante del genere.
I romanzi d'amore non sono prettamente in cima alla mia classifica personale di libri da leggere. Questo mi è capitato tra le mani un po' per caso, come una sfida contro i miei stupidi pregiudizi da lettrice.

Morale della favola? L'ho divorato.

È uno di quei libri da leggere sotto le coperte, con un bel tea caldo, a fine giornata, per rilassarsi e staccare completamente il cervello dai piccoli problemi quotidiani.

La trama è semplice: l'Hope Street Hotel è un nuovo tipo di albergo, pensato per le coppie che vogliono divorziare, e quindi cerca di rendere l'iter più veloce e indolore, coccolando gli ospiti nella fantastica location di Dublino e mettendo a disposizione esperti in materia coniugale e legale.
La narrazione segue i “pov” – cosiddetti punti di vista – quindi in ogni capitolo siamo catapultati nelle vicende di un personaggio specifico.
Chloe, la direttrice di questo albergo sperimentale, è una donna forte che sta cercando di rialzarsi dopo una delusione d'amore. Contemporaneamente alla sua storia si intersecheranno le vite di tre coppie bisognose di aiuto: Jo e Dave - la maniacale donna in carriera e lo spiantato -, Lucy e Andrew - la modella e il riccone-, Kirk e Dawn - i novelli figli dei fiori.

Lo stile è incalzante, tanto che alla fine di ogni capitolo l'autrice riesce a lasciare il lettore incollato alle pagine, con la voglia assurda di continuare per vedere fino a che punto si spingono le vicende dei nostro personaggi.

Davvero un buon romanzo rosa, con un plot diverso dal solito, leggero, capace di far passare qualche ora in compagnia di donne inconsapevolmente forti. Nuovi incontri, addii e happy ending.

Consigliato a: Coloro che sono alla ricerca di una lettura leggera, per passare il tempo dopo una giornata pesante di lavoro, e che amano sognare.

Citazione: “Una promessa è come una cambiale emessa nei confronti della propria anima”.

venerdì 24 aprile 2015

Il vincitore del giveaway #ioleggoperché

Non è stato facile scegliere il miglior commento al nostro primo giveaway. Tante le ragioni per cui uno legge e tutte veramente belle e originali.

Ma una scelta andava fatta e la giuria, composta da Vanessa, Veronica e Federico, ha premiato... Rossella Insinga!
Questo il suo contributo: "Mi piace leggere perché ogni libro che leggo è come un mattone che aggiungo al palazzo della mia fantasia".

Complimenti a Rossella che verrà contattata su Facebook e riceverà il premio composto da due libri, due segnalibri e due confezioni di post-it di #ioleggoperché.

E un immenso GRAZIE di cuore a tutti i partecipanti!

lunedì 20 aprile 2015

L’uomo di Schrödinger - Giovanni Marchese

L’uomo di Schrödinger, Giovanni Marchese. Verbavolant, 2014. 200 pagine.

Perdita di memoria. Perdita di identità.
La combinazione appena enunciata è la chiave del romanzo di Giovanni Marchese, “L’uomo di Schrödinger”.

Un uomo si risveglia e non ricorda chi è; l'unica cosa che sa è di avere la testa dolorante, che spesso gli provoca perdita di conoscenza.
E gli permette di ricordare: flashback di ciò che è stato, di ciò che era, persone o cose famigliari che in un tempo lontano sa di aver conosciuto e di cui ora non sa più nulla. Oggi indossa abiti che non sono i suoi e l'unica cosa che ritrova nel portafoglio sono i documenti di un asiatico che sicuramente non gli appartengono. Il suo unico scopo dal momento in cui si ritrova in quell'ospedale, sveglio, è capire che cosa gli sia accaduto e soprattutto chi sia e da dove venga. Qual è la sua storia.

La trama è indubbiamente accattivante; un uomo alla ricerca di se stesso. E sullo sfondo un'Italia paradossale, delitti e pornografia, un futuro imperfetto e ricco di complotti e cattiveria. E di extraterrestri. Questo romanzo sembra abbia tutte le carte in regola per poter essere definito quasi un distopico locale.
Tra Poe e Lovecraft, attraverso un Dick spietato, ecco cosa si trova in Giovanni Marchese. Gli incubi lasciano spazio alla realtà, e viceversa, come in un tango di situazioni impossibili ed inverosimili. Come i personaggi attorno ai quali la vicenda scorre: fantasmi, attori porno, sette religiose, bambini con gli occhi di ghiaccio e biondissimi.
Lo stile dello stesso autore non è esagerato ma anzi, ricalca perfettamente ciò che il lettore dovrebbe percepire nel momento in cui si appresta a scoprire cosa ne sarà di quell'uomo senza nome e senza passato: doloroso, angosciante, ma mai ampolloso. Giovanni Marchese fa sentire il lettore parte integrante della storia, costretto quasi a vivere oppresso e senza ricordi con il protagonista del racconto.

La lettura non è sicuramente semplice: genera ansia, è carica di tensione, le atmosfere sono parecchio cupe, come è in realtà lo stesso animo del protagonista. La difficoltà inoltre sta anche nel cercare di capire se ciò che si sta leggendo sia realtà o pura allucinazione proveniente dal protagonista. Sta di fatto che quando si incomincia a conoscere questo uomo di  Schrödinger è difficile rallentare o addirittura terminare la lettura se non prima di arrivare alla drammatica fine.

Consigliato a: chi ama i libri "disturbanti", difficili ma carichi di un'intelligenza quasi "superiore", dove il noir va a braccetto con la fantascienza e per una volta l'Italia resta di spalle, ad osservare.

Citazione: “Conosce il paradosso del gatto di Erwin Schrödinger? Si rinchiude un gatto in una scatola d’acciaio insieme a un marchingegno infernale, che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrato direttamente dal felino, un aggeggio composto di un contatore Geiger e di una minuscola quantità di plutonio, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegrerà, ma anche, in modo parimenti probabile, nessuno; se l’evento si verifica il contatore lo segnala e aziona il relè di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro che ucciderà il gatto. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è vivo se nel frattempo nessun atomo si fosse disintegrato, mentre la disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La cosa porta ad affermare che il gatto vivo e il gatto morto esistono contemporaneamente. Fino al momento, per lo meno, in cui apriamo la scatola per controllare. Ebbene, lei è come quel gatto. E la sua mente è la scatola”

venerdì 3 aprile 2015

GIVEAWAY #ioleggoperché

Anche la Redazione di Mangiapagine partecipa al progetto #ioleggoperché e, come tanti Messaggeri in giro per tutta Italia, abbiamo ricevuto il kit con alcune copie di due romanzi, diversi segnalibri e post-it da distribuire gratuitamente per stimolare chi legge poco o chi non legge.

Noi desideriamo regalare due romanzi, due segnalibri e due confezioni di post-it a uno dei nostri fedeli lettori.

Come fare per ricevere il premio? Semplice. Vi piace leggere? E perché? L'autore del commento più originale, più vero, insomma più bello (a insindacabile giudizio della Redazione di Mangiapagine) sotto al post della nostra pagina Facebook vincerà il piccolo malloppo composto dai romanzi: "L'estate dei segreti perduti" di E. Lockhart e "La foto sulla spiaggia" di Roberto Riccardi. Inoltre, come detto, due segnalibri e due confezioni di post-it di #ioleggoperché.

Avete tempo per lasciare il vostro commento fino alle 23,59 del 23 aprile 2015, la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore. Ognuno può postare un solo commento.

In bocca al lupo!