martedì 26 luglio 2016

La ragazza del treno – Paula Hawkins

La ragazza del treno, Paula Hawkins. Piemme. 306 pagine. 19,50 euro.
Voto: 8

Sono anni che passo la mia vita sui treni, da piccola per andare a scuola, poi in università, e ora per ricongiungermi alla mia parte di cuore lontana.
E ora ho paura.
Ho paura che da un momento all'altro, i miei tranquilli viaggi fatti di libri da leggere, vengano turbati da un evento simile a quello che è capitato a Rachel.
Ma cosa è successo?

Rachel è la protagonista del libro della Hawkins e, ovviamente, da come si può dedurre dal titolo, è una pendolare che tutte le mattine parte dalla periferia di Londra verso la città per andare al lavoro.
I suoi viaggi sono sempre tutti uguali, monotoni, tanto che ormai Rachel ha imparato a conoscere le case che vede dal finestrino del treno e a dare un nome ai loro abitanti. Così immagina la vita della coppia che vive nella bella casetta vicino ai binari, inventa i loro nomi, Jess e Jason, e pensa alla loro splendida quotidianità fatta di colazioni in veranda e baci al tramonto.

Ma un giorno Rachel vede qualcosa che non dovrebbe vedere.
Un uomo, che non è il suo Jason.
E il giorno dopo Jess scompare.

Da qui parte un thriller psicologico condito da colpi di scena e rivelazioni che tolgono il fiato.
Chi è davvero la coppia dalla vita perfetta che tanto invidia Rachel? Quali sono i loro veri nomi? Che fine ha fatto Jess? E come mai questa vicenda, in apparenza estemporanea, risulta in realtà così legata alla nostra protagonista?

Tutti questi misteri potranno essere risolti solo leggendo “La ragazza del treno”, un giallo perfetto per far rabbrividire in questa estate calda.

Ho apprezzato moltissimo la costruzione del romanzo gestita attraverso i punti di vista e continui rimandi a flashback. I personaggi sono ben caratterizzati, tanto che l'autrice ha saputo prendere in giro la mia povera mente di lettrice mostrandomi antipatiche persone che in realtà alla fine si riscatteranno.
L'unico punto un pochino più debole è la soluzione del giallo in sé, il classico movente, diciamo che l'ho trovato un tantino stereotipato; ma nonostante tutto “La ragazza del treno” resta comunque un buonissimo romanzo psicologico, accattivante, ben costruito, che non lascia niente di non detto  e risolve tutti i quesiti che ci si pone durante la lettura.

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