lunedì 24 novembre 2014

Saghe fantasy focus on: "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo" – Rick Riordan

Bene, per chi non lo sapesse, è tornato il mio periodo fantasy, si perché nell'ultimo mese mi sono divorata un sacco di libri di questo genere, ed era da molto che non lo facevo. 
Oggi sono qui per parlarvi di una serie che, purtroppo, è sottovalutata – ingiustamente oserei dire – soprattutto in Italia, ma che in realtà è qualcosa di fantastico e molto apprezzata all'estero.
Sto parlando della saga di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, scritta da Rick Riordan e in Italia pubblicata da Mondadori. La serie è composta da cinque libri: “Il ladro di fulmini”, “Il mare dei mostri”, “La maledizione del Titano”, “La battaglia del labirinto” e “Lo scontro finale”.
Già dai titoli è chiaro che non siamo di fronte ai soliti romanzi fantasy young adult, riempiti dai classici mostri come vampiri, licantropi, mutaforma o quant'altro, con sdolcinate storie d'amore tra i protagonisti solitamente adolescenti bellissimi o stupendamente goffi. 
Niente di tutto questo. Qui la protagonista è la mitologia greca. 
Percy Jackson, un dodicenne affetto da dislessia, scopre di essere un semidio e  capisce che gli dei greci esistono e si sono trasferiti negli Stati Uniti, in particolare al seicentesimo piano dell'Empire State Building, la nuova sede moderna dell'Olimpo. 
Nel corso dei cinque libri Percy verrà catapultato in questo mondo fatto di scontri tra dei e risvegli di creature mitologiche buone – come fauni, ninfe, driadi, centauri – e crudeli – come i titani, minotauri e mostri che si credevano dimenticati.
Percy è l'eroe moderno che, insieme ad Annabeth e Grover, due suoi amici particolari, parteciperà a diverse imprese, tutte volte a difendere l'Olimpo dall'ascesa di Crono, il re dei titani.

La saga di Riordan si fa leggere tutta d'un fiato e la trovo adatta per lettori di qualsiasi età, dai più piccoli agli adulti. Consigliata soprattutto agli amanti della mitologia greca e a chi vuole leggere una serie fantasy diversa dal solito.

Piccola curiosità: sono stati tratti due film dai primi due libri. Volete un consiglio spassionato? Non guardateli! Sono mediocri. Gli attori sono completamente diversi da come vengono descritti dai libri. Le scene importanti sono praticamente scomparse. Le pellicole vantano solo un cast famoso come Uma Thurman – nei panni di Medusa – , Pierce Brosnan – credibile nel ruolo del centauro Chirone – e Sean Bean – vogliamo parlare di Eddard Stark che impersona Zeus?!. Quindi leggete i libri ma tralasciate i film.

E siate all'erta, perché magari fra un po' tempo, quando meno ve lo aspettate, un qualche dio verrà a reclamarvi come suo figlio e andremo tutti insieme allegramente al Campo Mezzosangue.

lunedì 17 novembre 2014

Mr. Mercedes - Stephen King

Mr. Mercedes, Stephen King. 2014, Sperling&Kupfer. 470 pagine.

La nuova fatica dell’instancabile (grazie al cielo!) Stephen King si chiama Mr. Mercedes. Stavolta si tratta di un thriller puro e semplice, senza ricorsi al paranormale o allo splatter. Non mi sento di escludere invece la parola “orrore” perché il Re riesce a mostrarci come le persone apparentemente più semplici e innocue, possano dimostrarsi peggio di qualsiasi vampiro o strega.

La trama in breve. King ci parla come autore che tutto sa e tutto vede. L’introduzione ci vede testimoni di una strage compiuta da uno squilibrato che con una Mercedes SL 500 investe un nutrito gruppo di persone in fila nella notte per trovare un posto di lavoro. Ne ammazza otto. L’assassino si chiama Brady Hartsfield  (lo scopriamo subito, dopo una cinquantina di pagine) e un anno dopo la strage scrive una lettera a Bill Hodges, detective (ora in pensione) che si occupò del pluri-omicidio senza riuscire a risolverlo. Hodges, stuzzicato e provocato da Brady anche attraverso un sito per incontri chiamato “Sotto l'Ombrello Blu di Debbie”, tornerà sul caso da privato cittadino. E con l’aiuto di Jerome Robinson, uno studente che gli fa alcuni lavori di casa, di Jannelle Patterson, sorella della suicida Olivia Trelawney (la proprietaria della Mercedes rubata) e di Holly Gibne, cugina di Jannelle, tenterà di fermare Brady, intenzionato a fare un eclatante bis.

Come anticipato, King scrive da un punto di vista onnisciente, lui sa già tutto della trama e passa dalla psicologia di un personaggio a un'altra, da un punto di vista a un altro, anticipandoci anche mosse e pensieri dei protagonisti. E' uno stile particolare che forse a tutti non piacerà, ma il Re riesce nell’intento di non allontanare il lettore che vuole a tutti i costi sapere come andrà a finire. E’ un King molto diverso da quello che conosciamo: vengono accantonati il paranormale ma anche l’amore, tema al quale l’autore ci aveva abituato nelle sue ultime opere. A dirla tutta il thriller non è incredibile. Voglio dire: se ne leggono di storie simili e forse io avrei preferito rileggere il King dell’amore o dell’horror, ma questi sono gusti personali.

Mr. Mercedes vale comunque la pena di essere letto. E’ un buon libro di intrattenimento senza pretese e che ci parla dell’orrore che possiamo trovare nel quotidiano, dove meno te lo aspetti. I personaggi sono come al solito ottimamente caratterizzati e la vicenda scorre senza incongruenze. Non mancano le chicche per gli amanti del Re con le classiche e gustose auto-citazioni che lascio a voi il piacere di scoprire.
Mr. Mercedes avrà due seguiti, come già annunciato dal romanziere del Maine. Ovviamente non mancheremo di leggerli, sperando mantengano le aspettative e soprattutto che ci regalino sorprese e colpi di scena.

Consigliato a: gli amanti di King e del thriller, senza però aspettarci chissà quali rivoluzioni del genere. Perché non ce ne sono. Ma è curioso vedere un autore come King cimentarsi in questa nuova avventura editoriale. Se invece cercate un giallo, lasciate perdere: qui l’assassino si scopre subito.

Citazione: “Tutti amano l’omino dei gelati”.

mercoledì 12 novembre 2014

Bookcity 2014: cosa, dove, come e quando?


Il countdown è quasi concluso: domani Milano finalmente riaprirà le porte per il terzo anno di fila alla grande manifestazione dedicata alla lettura, Bookcity. Per i più tecnologici, l’hashtag con cui si comunicano notizie e informazioni immediate e rapide a riguardo è #BCM14. Per i neofiti però è meglio spiegare tutto dall’inizio. Cerchiamo di rispondere alle domande più pressanti.

Cos’è #BCM2014 e quali sono le sue origini? Bookcity è una iniziativa che nasce dalla comunione di idee tra il Comune di Milano e il Comitato Promotore, insieme alla Camera di Commercio di Milano, all’AIE (Associazione Italiana Editori), l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e l’ALI (Associazione Librai Italiani). Il fulcro che ha mosso gli enti è stata lo scopo comune di attribuire al libro il ruolo da protagonista di questo spettacolo. Una serie di eventi distribuiti per tutto il capoluogo milanese sono stati infatti creati per promuovere la lettura in ogni sua forma ed espressione. Interessante è notare quale sia un secondario scopo della manifestazione, ovvero quello di far sposare la tradizione e l’innovazione che hanno reso evolutivo il modo di leggere e i prodotti atti a quello che per molti è uno svago e una passione.

Quando suonerà il campanello di “start” di #BCM2014? La manifestazione ha inizio domani, giovedì 13 novembre e proseguirà per quattro giorni fino a concludersi domenica 16 novembre.

Dove è possibile assistere ai vari eventi e presentazioni? Grazie a Bookcity finalmente tutta la città di Milano è presa d’assalto da iniziative quali presentazioni libresche, spettacoli, letture singole e condivise, eventi tematici. Principalmente i vari momenti di incontro si terranno al Castello Sforzesco (qualche indicazione pratica: la sede è facilmente raggiungibile dalla metropolitana, linea rossa, fermata Cairoli) ma l’intero capoluogo milanese è iniziatore culturale. Ricordiamo altri luoghi di incontri come Palazzo Reale (situato adiacente al Duomo), l’Università degli Studi di Milano, la Biblioteca Braidense, per citarne alcuni.

Perché si dovrebbe partecipare ad una manifestazione di questa portata? E anzi! A chi è consigliato di partecipare? La risposta corretta è solo una. Sei un lettore? Ami il profumo della carta stampata oppure segui l’evoluzione tecnologica e gli ebooks non hanno più segreti per te? Sogni da anni di incontrare proprio quel tuo scrittore preferito, quello per cui hai creato una sezione apposita in libreria, rigorosamente separata da tutto il resto, i cui libri sono intonsi nonostante letti e straletti (ovviamente indossando i guanti bianchi)? Oppure sei solamente curioso di ricevere sorprese e informazioni e consigli riguardo ad una delle tue passioni più grandi, cioè la lettura? Ecco. Se rispondi sì a tutte queste domande, Bookcity fa per te. Se sei un lettore o di accingi ad esserlo, non farti scappare questa occasione!

Avete parlato di incontri con autori: c’è qualcuno di cui avete già presentato i romanzi qui sul sito o in altre collaborazioni che possiamo finalmente conoscere ed ascoltare “dal vivo”? Eccome no! Due sono i personaggi di cui consigliamo fortemente di assistere alla loro presentazione. Una è Francesca Battistella (ne abbiamo parlato qui) di cui Vanessa aveva presentato tempo fa il suo giallo “Il messaggero dell’alba” grazie ad una collaborazione con “Il libro del martedì” (qui se volete dare un'occhiata); potete trovarla presso il Castello Sforzesco, Sala della Balla, alle 18.30 durante l’evento “Il giro d’Italia in 30 noir”, dove Luca Crovi insieme ad un trio di disturbatori e ad una miss condurrà i lettori attraverso 30 noir ambientati in Italia, in una vera e propria maratona che inizierà alle 10 e si protrarrà per circa dieci ore. Chi accetta la sfida? (ndr. Vanessa spera di essere presente all’’incontro per incontrare Francesca. Giusto per rimarcare la storia degli autori per cui si costruiscono altarini in libreria..).
Il secondo personaggio che noi consigliamo di vedere e soprattutto di ascoltare almeno una volta nella vita è Donato Carrisi (ne abbiamo parlato qui, qui e anche qui!); il 15 novembre alle ore 15 potete trovarlo al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci (presso l’Auditorium via San Vittore 22). Partendo dal suo ultimo romanzo, “Il cacciatore del buio”, attraverso un viaggio tortuoso e “criminale”, l’autore vi condurrà presso quelle certe “anomalie” di cui alcuni crimini sono pregni. Quei piccoli particolari fuori posto che si decide sempre di ignorare. Errando. Donato Carrisi è un narratore fenomenale, prima di essere uno scrittore. Se volete provare realmente paura, andate a seguirlo.

Ultima piccola informazione utile: se decidete di partecipare a questa manifestazione e sul momento avete qualche dubbio, oppure volete semplicemente fare due chiacchiere, potete trovare due dei fondatori di questo sito, Vanessa e Veronica, presso l’info-point situato al Castello Sforzesco nei giorni di sabato 15 e domenica 16 tra le 15 e le 19.30. Su, non siate timidi! Un saluto, due parole, un sorriso e qualche consiglio letterario lo troverete sicuramente e a noi farebbe piacere incontrare altri lettori maniacali come noi!