martedì 19 marzo 2013

Le notti bianche - Fëdor Dostoevskij

Le notti bianche, Fëdor Dostoevskij. 2013, Newton Compton. 124 pagine.

Sognatore è chi si abbandona spesso alle fantasticherie e alle illusioni, perdendo di vista la realtà.
Sognatore è il protagonista di questo breve romanzo di Dostoevskij.

Io sono sempre stata una persona molto pratica, poco propensa a sognare e a costruirmi mondi e vite parallele nella mia testa, proprio per questo una volta finito questo libro sono rimasta un po' confusa non sapendo dire se mi fosse piaciuto o meno, e ora vi spiego il perché.

“Le notti bianche” narra la storia di un incontro tra un giovane impiegato – di cui non si conoscerà mai il nome – e di una ragazza chiamata Nasten'ka.
I due si incontrano la prima volta durante una delle usuali passeggiate notturne del giovane. La scena è tra le più classiche: lui vede lei piangente e alle prese con un uomo molesto e allora subito si fa prendere dalla “sindrome del principe azzurro salvatore di giovani donzelle in pericolo”; scusa vecchia ma risultato assicurato.
I due protagonisti diventano subito amici e iniziano a raccontarsi la propria vita: Nasten'ka quella di una ragazza in preda alla disperazione dopo la fine di un amore e il giovane con la sua vita da sognatore incallito.
Il dialogo fra i due dura quattro notti e il loro rapporto è sancito dalla promessa del giovane di non innamorarsi mai di Nasten'ka, nonostante i due rivelino a poco a poco il desiderio di trascorrere la vita insieme perché si scoprono due anime affini.
L'illusione però si spezza all'improvviso per colpa del passato che ritorna cosicché il giovane impiegato si ritrova di nuovo solo, sognatore e intrappolato in una vita che è tutto fuorché la realtà vera.

Io in sogno creo interi romanzi. […] Sono un sognatore; ho una vita reale talmente limitata […]

Per quanto mi riguarda ho amato lo stile di  Dostoevskij che in questo caso è molto scorrevole e accattivante, però ammetto che i protagonisti si fanno odiare dalla prima pagina, soprattutto il giovane sognatore di cui non condivido assolutamente il modo di vivere una vita al di fuori della realtà.
Resta il fatto che proprio per questo “Le notti bianche” ha una trama accattivante e i protagonisti sono tratteggiati in modo esemplare, tanto che il lettore può totalmente ritrovarsi o può prendere le distanze in modo da disprezzarli profondamente.
Come si dice, questo libro o lo si ama o lo si odia.
Per quanto mi riguarda il confine tra le due posizioni è troppo labile.

Consigliato a: tutti coloro che vogliono cimentarsi con qualcosa dello scrittore russo ma non sono così intrepidi da leggere romanzi decisamente più lunghi e impegnati.

Citazione:
“Come ferve un cuore innamorato! Sembra che tu voglia riversare tutto il tuo cuore in un altro cuore, vuoi che tutto sia allegro, che tutto rida. E quanto è contagiosa questa gioia!”

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