mercoledì 13 marzo 2013

Focus su: “Una serie di sfortunati eventi” di Lemony Snicket – a cura di Veronica

Scheda tecnica
Titolo: Una serie di sfortunati eventi
Autore: Lemony Snicket
Numero volumi: 13
Titolo volumi:
1. Un infausto inizio
2. La stanza delle serpi
3. La funesta finestra
4. La sinistra segheria
5. L'atroce accademia
6. L'ascensore ansiogeno
7. Il vile villaggio
8. L'ostile ospedale
9. Il carosello carnivoro
10. La scivolosa scarpata
11. L'atro antro
12. Il penultimo pericolo
13. La fine
Casa editrice: Salani
Remake cinematrografico: Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi (2004)

Erano eoni che sentivo parlare di questa serie di romanzi per ragazzi e finalmente mi sono decisa a incominciare la lettura sul mio compagno di giochi Kindle ribattezzato Jean Valjean grazie al suggerimento di una persona speciale, ma visto che questa cosa non interesserà a nessuno direi che è il caso di blaterare meno e di entrare nel vivo della saga.

“Una serie di sfortunati eventi” è un ciclo di tredici romanzi per ragazzi scritti da Lemony Snicket (pseudonimo di Daniel Handler, un paffuto scrittore, sceneggiatore e fisarmonicista statunitense) che ha per protagonisti i fratelli Baudelaire: Violet – la maggiore dei fratelli, ragazzina sveglia e aspirante inventrice; Klaus – dodicenne appassionato di lettura; e Sunny – la più piccola dei fratelli, ha solo quattro denti ma assolutamente taglienti che usa per rosicchiare qualsiasi cosa le capiti sotto mano.
La storia prende avvio da un fatto tragico: i tre fratelli rimangono orfani dei genitori a causa di un incendio e nel corso dei libri vengono sballottati da un tutore all'altro cercando di non cadere nelle grinfie del terribile Conte Olaf che farà di tutto per impadronirsi dell'enorme patrimonio lasciato in eredità ai fratelli Baudelaire.

È un ciclo di romanzi che ricorda un po' per tematiche e scrittura Roald Dahl, pur ovviamente non essendo la stessa cosa.
La cosa che mi ha sorpresa in modo molto positivo è la descrizione dei personaggi, tutti tratteggiati in maniera molto credibile, senza esagerazioni, ogni protagonista ha delle caratteristiche particolari che lo identificano e lo fanno risaltare in mezzo agli altri, il tutto è gestito molto bene in modo tale che ciascun personaggio mantenga la propria autonomia all'interno dei romanzi.
Il Conte Olaf è l'antagonista per eccellenza, è sadico, malvagio, cattivo, oltre che un assassino. I fratelli Baudelaire sono intelligenti, quasi geniali per la loro giovane età, e con la storia sembra che cresca anche il loro coraggio per fronteggiare il loro acerrimo nemico.

Altra cosa interessante sono gli ambienti in cui si svolge l'azione, in ogni libro si trova uno sfondo diverso: dalla casa sospesa sopra il Lago Lacrimoso, alla casa di un esperto di serpenti, a una segheria.. Insomma, Lemony Snicket riesce sempre a tenere il lettore incollato alle pagine grazie anche ai frequenti cambi di scenari che concorrono a rendere la narrazione più dinamica e accattivante.

Per concludere, consiglio la lettura di questa saga non solo ai ragazzini – soprattutto a quelli svegli – ma anche e soprattutto agli adulti perché talvolta le tematiche sono spinose e ammetto che il Conte Olaf può risultare parecchio inquietante e sadico come personaggio.
È ovviamente una lettura leggera e scorrevole che però vi farà passare qualche ora nel binomio relax e tensione e vi accorgerete che non riuscirete più a staccarvi dalle peripezie obiettivamente un po' troppo scalognate degli orfani Baudelaire.

Nessun commento:

Posta un commento