martedì 26 marzo 2013

Il tuttomio - Andrea Camilleri


Il tuttomio, Andrea Camilleri. 2013, Mondadori. 147 pagine.

L'ultimo libro di Camilleri che non abbia come protagonista l'indimenticabile Commissario Montalbano mi ha subito incuriosita in libreria, e no, non per lo stacco di coscia invidiato della graziosa signorina in copertina!

La storia ti invade da subito: Arianna è una trentenne che per un grande dispiacere e casualmente incontra in un cimitero Giulio, sessantenne appena rimasto vedovo. Ultimamente si sa, l'amore non ha età, e Giulio si invaghisce da subito di questa ragazza bellissima, ancora fanciulla e molto sola. Complice proprio questa solitudine, inizieranno a convivere assieme fino a quando una fatidica notte non si accorgono entrambi di essere innamorati e si giurano fedeltà eterna.
A loro modo.

Fino a questo punto, potrebbe sembrare un classico romanzo rosa, ma Camilleri si fa riconoscere col suo estro misterioso. Giulio e Arianna sono custodi entrambi di un segreto. La differenza sta nel fatto che il primo lo svelerà subito alla sua nuova moglie: a causa di un incidente, non potrà mai essere per lei un “vero uomo”. Nonostante ciò, improvvisa per la sua felicità un'idea: ogni giovedì avranno un appuntamento con un ragazzo scelto “sul luogo”; Giulio osserverà la dolce moglie mentre si prenderà ciò che lui stesso non ha la possibilità di offrirle. Gli incontri con i ragazzi non possono essere più di due. Dopo, si cambia. Nessun legame, nessun affetto, solo mero atto carnale, piacere che dura quell'attimo.

Il segreto invece di Arianna è duplice: uno è il tuttomio, un antro della soffitta della loro casa, nascosto agli occhi di tutti tranne ai suoi; una piccola grotta dove Arianna può ritornare bambina, giocare con le sue bambole preferite e immaginare anche di parlare con loro.
Il secondo segreto è l'infatuazione che la donna incomincia a provare per Mario, un ragazzetto che ha già vissuto i suoi due “incontri tassativamente previsti” con lei, ma non si da' per vinto, e inizia a corteggiarla fino a quando riesce a trascorrere momenti interminabili con lei.
La conseguenza sarà che Arianna finalmente decide di svelare a qualcuno per la prima volta (non l'aveva mai fatto nemmeno a Giulio) l'esistenza del suo piccolo e misterioso tuttomio. Il filo però che lega Arianna al mondo reale con quello della sua immaginazione fanciullesca è assai sottile. E la porterà a compiere gesti drammatici.

Consigliato a: tutti gli amanti del buon vecchio Camilleri che hanno la curiosità di leggere qualcosa di diverso, senza abbandonare comunque il background giallistico dell'autore.

Citazione: “Guarda che all'inizio la storia non era per niente complicata, è stato proprio colui che ora appare come vittima a rendersela complicata. Ha omesso di rispondere a una lettera e si è tirato addosso il diluvio. E' un po' come te.”
“Vuoi dire che mi vado a cercare le complicazioni?” aveva domandato piccata.
Non te le vai a cercare, sei tu che hai una natura complicata”.

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