lunedì 2 novembre 2015

Woody - Federico Baccomo

Woody, Federico Baccomo. Giunti Editore, 2015. 96 pagine, 14,50 euro.

Voto: 10

L'ho incontrato per caso, Woody. L'ho incontrato grazie a Federico, a Claudio, ad Alessandro, nella cornice milanese dell'ultima giornata dedicata a Bookcity. L'ho incontrato attraverso le loro parole, la loro capacità recitativa, la loro timidezza, i loro racconti, le loro pennellate su sfondo bianco, i loro disegni. In seconda fila mi sono goduta qualcosa di sorprendente, uno spettacolo. 
Quella domenica io ho conosciuto Woody, un cagnolino, che racconta la sua vita e quella di Padrona.

La particolarità di questo racconto lungo (così mi piace definire l'opera di Federico Baccomo) è l'utilizzo di un linguaggio nuovo, ricco di punteggiatura, di discorso diretto, semplificato. Perchè sì: chi parla è Woody, e le parole non sono quelle dell'autore, no no, proprio le sue! E come i termini cambiano, così anche la prospettiva muta, e con essa, ovviamente, la realtà. 
E' una storia drammatica, quella di Woody e di Padrona, che la semplificazione del linguaggio permette di cogliere fino alla vera essenza, al nucleo profondo della vicenda.
Sì, perchè il libro si apre con il piccolo cane rinchiuso in una gabbia, al canile, con Uomo Grasso Capo Di Gabbie suo carceriere (la bellezza dei nomi dei personaggi è sublime! E le lettere maiuscole non sono messe a caso!).
Di colpo Padrona è sparita, gli spazi si sono ristretti, non più la televisione sintonizzata su Uomini e Donne (“Come parco: tanti amici, tutti che abbaiano”): cosa mai è accaduto? E arrivano allora i flashback: il racconto di ciò che è stato, tra amore e cattiveria.
Woody è un eroe, un piccolo eroe, che di fronte all'impotenza, alle minacce e alla violenza subite dall'amorevole Padrona, reagisce, perchè...

“Prima di raccontare quello che succede dopo, Woody: deve fare confessione. Non vuole chiedere scusa, o mettere zampe avanti, solo dire verità. E verità: è che, anche se qualcuno dice: Sei stato disubbidiente, anche se qualcuno dice: Ti sei comportato male, anche se qualcuno dice: Hai fatto una cosa sbagliata, in stessa situazione Woody: fa ancora tutto uguale. Ancora, e ancora, e ancora. Come se non c'è altro modo, come se obbligato.
Obbligato da chi?
Da Voce dentro testa.
E Voce dentro testa: forte, molto forte.
Troppo forte per dire: Zitta, non posso.
Troppo forte per dire: No, non faccio.
Ma, soprattutto, Voce dentro testa: buona.” 

L'innocenza prima, e il coraggio dopo, di questo cagnolino, conquistano immediatamente; la sua lotta, la sua determinazione, riescono a far esorcizzare e a trasportare il lettore nel dolore, in maniera dolce e delicata.
Un'ultima descrizione per Woody? Una favola moderna per combattere i “lunedì quotidiani”.

Consigliato a: chi desidera osservare il mondo da un altro punto di vista, più basso, pittoresco, peloso e dolce; chi non ha paura di combattere per chi ama; chi vuole difendere la propria “Padrona”; chi ha un cane; chi non ha un cane e non sa cosa si perde!

Citazione: “Ora, Woody: capisce. Capisce che dolore: fa paura anche quando finisce. Dolore: diventa ricordo di dolore, e ricordo di dolore: fa tremare, e rende mondo più buio e stretto”.

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