giovedì 4 luglio 2013

Appuntamento in un non luogo - Alfredo Carosella

Appuntamento in un non luogo, Alfredo Carosella. 2013, La bottega delle parole. 149 pagine.

La casa editrice “La bottega delle parole” ci ha gentilmente inviato l'ultimo romanzo di Alfredo Carosella, “Appuntamento in un non luogo”. Io mi sono offerta subito di leggerlo appena sbirciata la trama, nonostante avessi mille altri libri impilati sulla scrivania, non mi sono tirata indietro (è vero, l'attesa è stata molta, però come per ogni libro che si rispetti, attendere che esso ci chiami è il minimo).
E' stata una sorpresa, lo ammetto.
Sono una persona che, come si suol dire, non manda a dire agli altri ciò che pensa. Quindi, appena arrivato questo libricino, la prima cosa di getto che è passata nella mia testa è stata: “Mamma mia, ma com'è breve!”; mi aspettavo un bel librone che mi accompagnasse per parecchi giorni e invece... l'ho divorato in una giornata! Trascinante al punto giusto da farmi quasi perdere la mia fermata in metropolitana. E quando un libro mi fa questo effetto, allora è un signor libro.

La trama è facilmente raggiungibile dal sito internet della casa editrice che presenta il manoscritto: il protagonista è un architetto napoletano, Maurizio Miceli, e all'apertura del romanzo lo troviamo in un gigantesco e spaesato parcheggio di un centro commerciale, in attesa di un misterioso cliente per un appuntamento di lavoro.
I minuti scorrono veloci, e si trasformano in ore. Dopo una breve telefonata che lo informa del ritardo del suo cliente, la sua mente con un click quasi impercettibile si accende.
Deve mettersi l'anima in pace no? Quindi, tanto vale ripensare a tutto il tempo trascorso fino a quel momento, con del sano rock di sottofondo (di cui, personalmente, ho apprezzato le scelte dell'autore, in particolare per Red Hot Chili Peppers e The Cure).
E' il tempo, per l'architetto, di fare un bilancio della sua vita.

Quasi come in un romanzo di Nick Hornby, si apre la scena sull'adolescenza e gli anni universitari di Maurizio, le aule gremite di ragazzi alle prime lezioni del suo professore (e futuro datore di lavoro) Onirici, le uscite con gli amici di sempre nella cooperativa gestita da Magma, ragazza tanto bella quanto inavvicinabile, e l'amore.
L'amore che nasce sui banchi universitari, l'amore per la ragazza perfetta che non sbaglia un esame, quella ragazza un po' ricca e un po' altezzosa. Che si finisce, alla fine, per passarci la vita assieme.
E ancora, il fuggi-fuggi della sua vita: Maurizio inizia a correre, sempre più veloce, tra i primi lavori e stage in America, al matrimonio, alle delusioni per l'assenza e la partenza dei suoi amici più cari, alla comprensione che forse, nonostante tutto, qualcosa alla fine manca, nella sua vita.
Ed è su questa strada, che l'autore ci fa viaggiare, insieme al protagonista. Un viaggio tra allegre compagnie, tra sbronze del sabato sera e tra delusioni inimmaginabili. Per arrivare al punto nodale, al bivio: lasciare che tutto proceda in quella direzione oppure cambiare, finché si è ancora in tempo?

Ed è la domanda che in modo trasversale l'autore pone a tutti i lettori. In uno stile sapientemente ricercato, ma anche secco, distaccato, rapido, seguiamo le vicende del protagonista e non possiamo fare a meno di immedesimarci in lui e chiederci se davvero non sia ora anche per noi di fare un resoconto, della nostra vita.

Consigliato a: tutti coloro che hanno raggiunto una “maturità” e un “completamento” nella propria vita. Forse questo romanzo è capace di aprire dubbi a tutti coloro che si sentono già “realizzati”. Forse è capace anche di sconvolgere la vita.

Citazione: “Ci vogliono “le palle” o una buona dose di follia per lasciare la mandria e affrontare in assoluta solitudine la vita, e io sono privo di entrambe le doti necessarie per farlo.”

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