giovedì 23 maggio 2013

La profezia dell'Armadillo - Zerocalcare


La profezia dell’Armadillo, Zerocalcare. 2012, Bao Publishing. 143 pagine a colori.



“Sono le due di notte, quindi l’ora di cena”. Se la vostra anima nerd ha avuto un sussulto dopo questo incipit de La profezia dell’Armadillo, l’esordio di Zerocalcare per la Bao Publishing è l’opera che fa per voi. Parliamo di un volume che ha spopolato nelle librerie nel 2012 e continua a farlo a suon di ristampe, con buone ragioni. Si tratta di una serie di storie brevi a fumetti, ma tutte collegate tra loro, che narrano la vita attuale e passata di Calcare, tipico nerd alla soglia dei trent’anni.



Un’opera divertentissima quella di Zerocalcare, ma anche profonda per gli interrogativi che pone, soprattutto quelli che inevitabilmente ci pervadono davanti alla morte. La trama infatti è tutta incentrata sulla prematura scomparsa di una vecchia amica di gioventù del protagonista, Camille. Di fronte a questo lutto improvviso e inaspettato, Calcare si sente impotente e non ha nemmeno il pretesto emotivo di una morte violenta dovuta a qualcuno (il riferimento ai fatti di Genova del G8 è chiaro e disegnato): con chi prendersela? A chi addossare la colpa stavolta? Come reagire?

Durante tutto il libro, Calcare è accompagnato da un amico immaginario che ha le sembianze di un armadillo: facilita la comprensione dei suoi stessi pensieri e dispensa consigli in sintonia con quello che pensa Calcare, quindi quasi sempre essi sono pessimi. La sintesi sta tutta nella significato che il protagonista dà alla profezia dell’armadillo: “Qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen”.



La profezia dell’Armadillo riesce ad appassionare almeno due generazioni: quelle cresciute negli anni Ottanta e quelle cresciute nei Novanta. Le piccole storie compongono un racconto lungo, divertente, ma anche malinconico e molto poetico. Vi farà ridere (anche in luoghi pubblici o sul bus, dove vi sorprenderanno con il sorriso stampato in faccia) e piangere allo stesso tempo. E’ una storia sulla perdita del tempo, sulle occasioni mancate e le decisioni perennemente rimandate fino a quando di tempo non ce ne è più. Il Guardiano del tempismo, insieme all’Armadillo, è l’altro personaggio immaginario protagonista della storia. E il nome dice tutto.



L’autore ha anche un blog dove ogni lunedì pubblica storie inedite e spassosissime. Lo trovate qui: http://www.zerocalcare.it/



Consigliato a: ventenni, trentenni e quarantenni. Anche se non si è appassionati di fumetti, l’opera di Zerocalcare va letta e gustata fino in fondo. Long live and prosper, Zerocalcare



Citazione: Camille: “Aspetta ti faccio sentire la canzone con cui sto in fissa”. Armadillo: “Fermala Calcare! Fermala! Sedici anni + periodo di addii + rottura col ragazzo + anno Duemila  = Laura Pausini. Sicuro come la morte”.

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