lunedì 13 giugno 2016

La misura della felicità - Gabrielle Zevin

La misura della felicità, Gabrielle Zevin. TEA. 313 pagine, brossura. 12,00 euro.

Voto: 9

Può un libraio disinnamorarsi del suo lavoro? Può non provare più il sano piacere di sfogliare le pagine dei suoi amati libri? Beh, ad A. J. Fikry è successo.

Dopo la morte della moglie A. J. ha perso interesse a condurre la piccola libreria sull'isola in cui vive, odia i pochi libri che riesce a vendere ai sempre più scarsi clienti, odia dover stare al passo con i tempi e con una tecnologia che non sente sua, odia il suo lavoro – che per alcuni, si veda la sottoscritta, è considerato uno dei più belli al mondo.

Finché un giorno arriva Maya, inaspettatamente, con un biglietto della madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata.

Con Maya il libraio scorbutico ritrova l'amore, nella sua forma più pura, come può essere quella tra un padre e un figlio, oltre all'amore per il suo lavoro e per una nuova donna fatta apposta per lui.

“La misura della felicità” è un romanzo d'amore, ma non è una di quelle storie sdolcinate e stucchevoli che si possono trovare ovunque. No. È la storia dell'amore vero e soprattutto dell'amore per i libri. Per quelle parole scritte che aprono mondi, superano confini e barriere di qualsiasi genere, e scaldano il cuore.

E poi in realtà all'interno c'è anche di più. Ci sono misteri più o meno svelati, ci sono donne forti che prendono in mano la loro vita e la cambiano, c'è il riscatto sociale, l'amicizia e l'insegnamento.

Un romanzo dallo stile semplice e scorrevole, dolce come la storia che racconta, sempre delicata e mai banale.
Un libro semplice, come la vita, di cui onestamente si sente l'esigenza in un mondo letterario ormai volto all'inverosimile e allo straordinario.

Per gli amanti dei libri, della ordinarietà e della bellezza della vita nella sua estrema semplicità.

Citazione:
“E' una proposta di matrimonio assai strana”, commenta lei. “Su, cala l'asso, A.J.”
“Tutto quello che posso dire...tutto quello che posso dire è che insieme ce la caveremo, te lo prometto. Quando leggo un libro, desidero che anche tu lo stia leggendo. Voglio sapere cosa ne pensa Amelia. Voglio che tu sia mia. Posso prometterti libri e conversazione e tutto il mio cuore, Amy”.

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