mercoledì 16 aprile 2014

Un polpo alla gola - Zerocalcare

Un polpo alla gola, Zerocalcare. 2012, Bao Publishing. 190 pagine.

Dopo La profezia dell’armadillo, un vero capolavoro, Zerocalcare ha scritto e disegnato Un polpo alla gola, libro che ho letto nei giorni scorsi. Paragonato al primo tomo, quest’ultima opera ha qualcosa in meno, ma rimane a mio parere un fumetto straordinario e una lettura appagante e divertente.

Un polpo alla gola narra le vicende di uno Zero adolescente e alle prese con la tirannia della scuola. Durante un intervallo Zero, Secco e Sarah scoprono un teschio umano nel bosco. Tornano dai compagni e Zero esclama che un lupo sbrana ragazzini. La maestra Arbizzati è infuriata e Zero, per non essere punito per essere stato nel bosco, scarica la colpa su Sarah, credendo ingenuamente che, in quanto ragazza, non verrà punita. Il polpo alla gola è proprio questo: il rimorso di aver accusato la compagna. Ma per tutta la scuola, la spia è e sarà sempre ufficialmente Giulia Cometti, una ragazzina che Sarah odia e che verrà punita pubblicamente come solo i ragazzini sanno fare. Il polpo lascerà il collo e la gola di Zero solo quando, anni dopo, egli confesserà tutto all’amica. Ma il polpo attanaglia anche un altro personaggio del libro, il vero lupo della storia, colui che ha realmente a che fare col teschio ritrovato nel bosco.

La trama che ho descritto è molto sintetica e non rende giustizia all’opera di Zerocalcare che come sempre fa morire dal ridere tra citazioni e situazioni surreali. Si tratta di un racconto di formazione e infatti la parte migliore è la prima, molto introspettiva, quando l'autore racconta il suo passato a scuola. Ricordando che "nessuno guarisce dalla propria infanzia".
Tra i personaggi che fanno da coscienza e consiglieri a Zero, imperdibili sono David Gnomo, Lord Fener e He-Man. Ma compaiono anche Kurt Cobain, Joe Strummer e Che Guevara. Insomma, la nerdaggine è ai massimi livelli anche stavolta. Ci si diverte con Zerocalcare, ma soprattutto ci si immedesima in lui (grande pregio) e le 190 pagine volano via in pochissimo tempo. Sui disegni dirò solo che è il classico tratto di Zerocalcare che personalmente adoro.

Consigliato a: ai nerd e gli amanti di Zerocalcare, ma anche a chi ancora non lo conosce. Non sapete che vi perdete!

Citazione: “Non concepisco nemmeno un rapporto col prossimo che non si basi sul commentare i Cavalieri dello Zodiaco”.

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