venerdì 12 aprile 2013

Superzelda - Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta


Superzelda, Tiziana lo Porto e Daniele Marotta. 2011, Minimum Fax. 170 pagine.

Di graphic novel io me ne intendo davvero poco. Ma di tutto ciò che ha a che fare con Francis Scott Fitzgerald ne so abbastanza, e sono una gazza ladra quando il mio occhio cade su qualsiasi genere di scritto che riguardi l'autore degli Anni Ruggenti. E la sua vita. E con “Superzelda” è accaduto proprio questo.
La cattura visiva è stata la prima, poi è arrivato il profumo del fumetto stampato e ancora, l'interesse smodato per la scelta stilistica degli autori per presentare una sorta di biografia della grande eroina, Zelda Fitzgerald (nata Sayre).

In questo romanzo a vignette si racconta la vita della “maschietta” Zelda a partire dalla sua infanzia in Alabama, per poi passare alla sconvenienza che la accompagna in tutta la sua adolescenza, l'amore per il divertimento e per le bevute in compagnia. E gli spasimanti, tantissimi. Ragazzi di qualsiasi genere. Fino a quando non arriva Francis Scott. Con il quale instaurerà da subito un rapporto conflittuale e sensuale al contempo. Che si coronerà con il matrimonio. E da lì, la vita dei coniugi si trasformerà in viaggi in Europa, Africa, in scorribande notturne nei più disparati alberghi insieme agli amici di sempre, lotte coniugali che terminano ogni volta in dichiarazioni di amore eterno annacquato in bevute al limite del sopportabile.
Ma Francis e Zelda erano così.
Amanti della vita, quella spensierata.
Grazie ai libri di Fitzgerald – in primis – e alle ricche fonti storiche, gli autori di questo romanzo hanno delineato con schizzi sapienti e particolareggiati la vita di Zelda immersa nella realtà conturbante dell'epoca, passando per la nascita della piccola Scottie, la schizofrenia di Zelda e infine, alla morte, di entrambi i coniugi.

La spettacolarità e la drammatica festosità di Zelda sono state, in questo caso, sapientemente rappresentate dalla scelta stilistica della composizione del romanzo in chiave di fumetto; azzeccatissimo, a mio dire. Si riesce a godere delle parole tanto quanto delle immagini. Imperdibile per gli appassionati!


Consigliato a: chiunque ami (o veneri, come la sottoscritta) Francis Scott Fitzgerald e la sua indimenticabile moglie Zelda; per chi non si ferma ai capolavori letterari dello stesso Fitzgerald, ma è curioso della sua vita “al di la'” della macchina da scrivere. E perchè no, consigliato anche agli appassionati di fumetti, ovviamente!


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