venerdì 11 ottobre 2013

Kitchen - Banana Yoshimoto

Kitchen, Banana Yoshimoto. 1988, Feltrinelli. 148 pagine

Kitchen è il romanzo d’esordio di Banana Yoshimoto, autrice giapponese classe 1964. Si tratta di un libro scritto nel 1988 e diviso in due parti: Kitchen e Plenilunio (Kitchen 2). In appendice è presente anche il racconto Moonlight Shadow.


La protagonista di Kitchen si chiama Mikage, appassionata di cucine intese come arredamento e di cucina. Quando perde la nonna, l’unica parente che ha, la ragazza rimane sola al mondo e così accetta l’invito di Yuichi, un compagno di università e soprattutto amico della defunta nonna: andare a vivere con lui e sua madre Eriko. Ma Eriko in realtà è il padre di Yuichi, diventato donna dopo la morte della moglie. Mikage, persa completamente la sua famiglia d’origine, si ritrova quindi in questo nuovo e particolare nucleo familiare dove supera piano piano il lutto. Ma la morte sembra perseguitare i due ragazzi che devono imparare a fare i conti con la durezza della vita, aggrappandosi l’uno all’altra per evitare di soccombere definitivamente.

Non dirò altro sulla trama se non che il romanzo è principalmente basato sulla perdita della famiglia, sulla morte, sul lutto e sulla solitudine giovanile. La Yoshimoto dà voce all’inquietudine dei ragazzi giapponesi usando uno stile semplice e fresco, comprensibile a tutti, e ispirato ai manga, più precisamente allo shōjo manga. E’ un libro che si legge d’un fiato, impreziosito da un terzo racconto, Moonlight Shadow, che altro non è che la tesi di laurea dell’autrice, con cui ha vinto il premio di facoltà della Università del Giappone (Nihon Daigaku). Quest’ultimo è un racconto che mescola la storia di un amore perso con la fantascienza in pieno stile manga, tanto per cambiare. Ma, vi devo confessare, ho preferito questo racconto finale a Kitchen. Questione di gusti, immagino. Ma la poetica presente in Moonlight Shadow mi ha stregato. Anche qui si parla di morte e di lutto, ma senza mai scaturire nel melodramma e nell’autocommiserazione. Questa è la vera dote della Yoshimoto quando tratta di questo tema.

Consigliato a: gli amanti dei manga principalmente. I temi trattati e anche le descrizioni riportano alla mente le vignette dei fumetti giapponesi. E Kitchen è anche la base di partenza ottimale per tuffarsi nel mondo letterario di Banana Yoshimoto.

Citazione: “Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.”

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