martedì 15 ottobre 2013

Cyrano de Bergerac – Edmond Rostand

Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand. 2009, Feltrinelli. 285 pagine.

Io odio i testi teatrali. Oddio, bhe, forse odiare è un tantino esagerato, diciamo che non mi piace leggere opere in cui c'è uno scambio continuo di dialoghi tra i vari personaggi. Quindi il mio pseudo-odio è per così dire stilistico, non tanto legato a trama e intreccio.
Fatto questo doveroso preambolo, cosa fa una ragazza che odia leggere questo tipo di opere? Ma ovviamente prende in mano a tempo perso il Cyrano de Bergerac, giusto per vedere se anche in questo caso si fosse risvegliato il suo solito sentimento ostile.
Per coloro i quali si stiano chiedendo se così è stato rispondo con un bel nì, e ora spiego perché.

Per quanto riguarda la trama, niente di così strano o innovativo, la classica storia del bruttino, di naso dotato e sagace spadaccino – Cyrano per l'appunto – che si innamora della bella Rossana, sua cugina, la quale ovviamente non ricambia ma ama perdutamente un giovane e stupendo cadetto, Cristiano.
Se io fossi stata nei panni di Cyrano avrei sfidato immediatamente a duello Cristiano certa che avrei vinto, ma purtroppo il protagonista ha scelto una strada diversa. Cyrano infatti, sotto preghiera di Rossana, proteggerà Cristiano e lo aiuterà nella stesura di lettere stupende tanto amate dalla ragazza.
A voi lettori la ovvia e tragica conclusione della vicenda.

Resta quindi una storia carina, semplice, divertente e drammatica allo stesso tempo, ma purtroppo, scusatemi, non riesco proprio a farmi piacere lo stile da commedia teatrale. Probabilmente sono più una lettrice da prosa romanzesca/saggistica.

Concludendo, la lettura di quest'opera (a parte tutte le considerazioni del caso sullo stile e quant'altro) è stata scorrevole e molto piacevole. Sotto l'apparente superficie tematica fatta del classico amore non corrisposto, si trovano temi più profondi come l'amicizia, la temerarietà, la drammaticità dell'esistenza e dell'eroe moderno, il tutto trattato in modo semplice, a tratti comico e interessante.

Consigliato a: tutti quei lettori che hanno sempre sentito parlare di questo strano e famoso personaggio, ma che non si sono mai avvicinati all'opera per paura che fosse pesante o chissà cos'altro. 

Citazione: 
“CYRANO
Ebbene, sì, è il mio vizio.
Dispiacere è il mio piacere. Amo esser odiato.”

1 commento:

  1. Pensa che io ho fatto di tutto per farmi assegnare Cyrano come tesi di laurea in drammaturgia teatrale, ma poi ho dovuto ripiegare su letteratura teatrale della Grecia antica perché il Cyrano, appunto, era già stato assegnato (la mia solita fortuna!). Però ogni volta che lo danno a teatro, mi precipito!

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