venerdì 20 settembre 2013

Stagioni diverse - Stephen King

Stagioni diverse, Stephen King. 1982, Sperling & Kupfer. 588 pagine

Stephen King scrive Stagioni diverse nel 1982, dopo aver dato alle stampe Carrie, Le notti di Salem, Shining, A volte ritornano, L’ombra dello scorpione, La zona morta, L’incendiaria e Cujo. Ma anche dopo Ossessione, La lunga marcia e Uscita per l’inferno, pubblicati con lo pseudonimo di Richard Bachman.
Si tratta di una raccolta di quattro novelle, tre delle quali diventate celebri dopo l’uscita di altrettanti film a loro ispirati. E sono una più bella dell’altra, credetemi. King, come al solito, conduce il lettore per mano senza lasciarlo fino all’ultima riga del libro. C’è l’orrore, ovviamente, l’incubo, ma anche tanta vita, tanta avventura e storie intense. Vediamole una a una.

Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank
Le ali della libertà per chi conosce il film. Tra l’altro una delle pellicole più belle delle storia del cinema. La trama è nota: il banchiere Andy Dufresne viene accusato dell’omicidio della moglie e dell’amante e incarcerato nella prigione di Shawshank. La storia inizia nel 1947 e la narra il suo migliore amico, Red, conosciuto nel carcere come la persona che può procurare qualsiasi cosa ai detenuti. E il poster di Rita Hayworth è una delle cose che Andy chiede a Red. Non svelo altro per chi non avesse visto il film e letto la novella. Una novella magnifica che ti prende dalla prima all’ultima pagina. A un certo punto sembra di vivere a Shawshank per quanto è alta l’intensità.

Un ragazzo sveglio
L’allievo il titolo del film. Il tredicenne Todd Bowden riconosce (grazie a riviste consultate precedentemente a casa di un amico) su un autobus un ex gerarca nazista. Lo va a trovare e, dopo aver negato, Arthur Denker ammette di essere in realtà Kurt Dussander, comandante del campo di concentramento nazista di Patin durante la seconda guerra mondiale. Todd vuole sapere tutto sulle atrocità commesse da Dussander e i nazisti e spende sempre più tempo con il vecchio, e i risultati scolastici ne risentono. Così Dussander dovrà fingersi il nonno del ragazzo per risolvere la grana della scuola. Ma questo innescherà una serie di eventi che porteranno alla tragedia. Tra le quattro novelle è quella che mi è piaciuta meno. Ma non perché sia banale, scritta male o poco avvincente, anzi è il contrario. Ma l’ho trovata ‘disturbante’ per il tema trattato. E mi rendo però anche conto che ‘disturbante’ può essere un pregio, quindi bravo King pure stavolta.

Il corpo
Stand by me il celebre film. Il racconto è ambientato nel 1960 quando Gordon Lachance, un tredicenne che vive a Castle Rock, nel Maine, e tre amici, Chris Chambers, Teddy Duchamp e Vern Tessio, trovano il corpo di Ray Brower, un loro coetaneo uscito in cerca di mirtilli e mai più tornato. Sembra sia stato investito da un treno. E’ Gordon il narratore, un ragazzino che ha il talento di saper raccontare e infatti diventerà uno scrittore da adulto. La novella è avventura allo stato puro con i protagonisti sboccatissimi e divertenti. Ma c’è anche un velo di tristezza nell’aria, la sensazione che tutto presto finirà per forza di cose. Da non perdere il racconto nel racconto La Vendetta di Culo di Lardo Hogan narrato da Gordon ai tre amici. E simpatica la citazione di Cujo.

Il metodo di respirazione
L’unica novella dalla quale non è stato tratto alcun film. Il narratore della storia è David, un uomo di mezza età, notaio a Manhattan, associato a uno strano club in cui i membri, oltre a leggere libri che non esistono in alcuna biblioteca del mondo, discutono e giocano a biliardo e scacchi, raccontando strane storie. Il giovedì prima di Natale, l'anziano medico Dr. McCarron racconta la storia di una paziente incinta e del suo parto, avvenuto in un modo tanto agghiacciante quanto incredibile. Forse la mia novella preferita di Stagioni Diverse, anche se la scelta è ardua. Il metodo di respirazione è tutto King: c’è l’horror, c’è il mistero, l’inspiegabile, l’umanità dei personaggi, l’amore, le lacrime.

Consigliato a: gli amanti di King, naturalmente. Una lettura che va fatta. E a chi conosce i film ma non le novelle per poter fare un paragone ragionato.

Citazione: "Voglio andarmene in qualche posto dove nessuno mi conosce e dove non ho nessuna macchia nera addosso prima di cominciare. Ma non so se ce la faccio." "Perché?" "La gente. La gente ti trascina giù." "Chi?" chiesi io, pensando si riferisse agli insegnanti, o a mostri adulti come Miss Simons, che aveva desiderato una gonna nuova, o magari a suo fratello Eyeball che se ne andava in giro con Ace e Billy e Charlie e gli altri, o magari a suo padre e sua madre. Ma lui disse "I tuoi amici, loro ti trascinano giù, Gordie. Non lo sai?" Indicò Vern e Teddy, che si erano fermati e aspettavano che li raggiungessimo. Stavano ridendo di qualcosa; Vern, anzi, era piegato in due dalle risate. "I tuoi amici. Sono come quelli che ti annegano attaccandosi alle gambe. Non puoi salvarli. Puoi solo annegare con loro." (da Il corpo)

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