martedì 22 marzo 2016

La moglie del califfo - Renée Ahdieh

La moglie del califfo, Renée Ahdieh. Newton Compton Editori. 369 pagine. 10,00 euro.

Voto: 7/8

Avete presente la storia “Le mille e una notte”? Il classico racconto di come una donna, Shahrazād, riesce a mettere fine alla tremenda pratica del suo promesso sposo, che aveva preso il vizio di uccidere, allo scoccare dell'alba, ogni donna che diventava sua moglie. Shahrazād riesce, con uno stratagemma, a salvarsi la vita e a far innamorare di lei il suo sposo grazie alle favole che lei stessa, ogni notte, per anni, gli racconta.

Bene, “La moglie del califfo” è una sorta di rivisitazione di questa storia classica. Gli ingredienti sono simili: prendiamo una manciata di un perfido califfo che, ogni notte uccide una donna diversa; aggiungiamo una giovane donzella che per sete di vendetta si offre volontaria come futura sposa del suddetto; condiamo il tutto con una bella dose di amore, amicizia, famiglia e conflitti interiori. Infornate ai classici 180° e state pronti a servire con un bel tea caldo speziato come accompagnamento.

Già dalla prima pagina state pronti ad assaggiare qualcosa di magico. Lo sentite anche voi il sapore d'oriente? Il profumo di sandalo e di rosa che fa da sfondo a una storia d'amore nata nel modo peggiore.

Che gusto ha invece il perfido Khalid? Vi consiglio di prenderlo a piccoli morsi e di assaporarlo lentamente, perché di primo acchito può avere un retrogusto amaro – forse per via della sua pratica barbara che mette in pratica ogni notte e che gli è valsa la nomina di tremendo assassino di giovani e innocenti donne – ma più andate avanti, più gustate la sua storia tragica, il suo passato avvolto nel mistero e nel sangue, vi accorgerete che i torni diventano meno aspri, più dolci, più gustoso.

E poi la nostra Shahrzad, giovane di inconsapevole bellezza, mossa dalla sete di vendetta per la morte della sorella, ha il sapore dell'eroina, della martire che si offre in sposa al suddetto boccone dolceamaro sopracitato. Il suo animo sarà sempre tormentato e diviso tra la profonda tristezza e la voglia di vendicare la sorella morta e il desiderio di andare oltre alle apparenze, di conoscere di più Khalid, per scoprire le motivazioni dei suoi gesti così sconsiderati.

Sotto la crosta di tutto questo risentimento, ira, vendetta, orgoglio, fa capolino un aroma dolce, pungente, speziato, un profumo che molto spesso è difficile da trovare.
È l'amore. 
È colui che fa crescere, evolvere e cambiare i personaggi.

Che poi, non è quello che fa sempre nella vita di ognuno di noi?

Consigliato a: chi è alla ricerca di una storia in cui trovare un sacco di ingredienti buonissimi mescolati insieme, come amore, famiglia, vendetta, orgoglio, sete di potere, rivincita. 

Citazione: 
“Tariq, perché lo state facendo? Perché combattete questa battaglia?”
“Perché la amo”, rispose lui senza esitazione.
“E...perché la amate?”
“Che razza di domanda ridicola...”
“Non è ridicola, è molto semplice, invece. La difficoltà sta nella risposta. Perché la amate?”
“Perché...”, Tariq si strofinò il collo, “tutti i miei ricordi più cari sono di lei. Con lei ho sofferto...e abbiamo riso insieme per le stupidaggini”.
Omar lasciò cadere la mano dalla spalla di Tariq. “Un passato in comune non vi dà il diritto di condividere il futuro, amico mio”.
“Come posso aspettarmi che capiate?”, disse Tariq. “Nessuno ha mai cercato di portarvi via Aisha. Nessuno...”
“Non ho bisogno di perdere mia moglie per comprendere il significato della perdita, Tariq. Anche un bambino con un giocattolo rotto sa cosa significhi”.

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