lunedì 21 dicembre 2015

#LEMINIRECENSIONI: "Una brava ragazza" - Mary Kubica

Una brava ragazza, Mary Kubica. Newton Compton Editori, 2015. 317 pagine, 9,90 euro.

Voto: 8

Nebbia che avvolge la mia Milano. Io costretta a rientrare in treno. Due occhi azzurri che mi guardano e mi chiamano. Prendo il romanzo, mi farà compagnia per quella mezz'ora, mi dico. 
E’ stato il mio amante per due notti intere.

Mia Dennett, figlia ribelle e anticonvenzionale di un giudice corrotto della Chicago dabbene, viene rapita una sera di inverno all'uscita di un pub.
Tutto per colpa di un fidanzato che le regala l’ennesimo bidone e che la scambia per qualche centinaio di dollari.
Lei, invece, scambia lui per un paio di bicchieri di birra.

Un capanno freddo, acqua ghiacciata nelle condutture, un bosco sconfinato dalle migliaia qualità di vegetazione che solo Mia conosce.
E Canoa. Un gatto, unico amante per lei.
Un’altra bocca da sfamare per Owen, il rapitore.

Non c’è futuro; e quei pochi programmi che il carceriere della ragazza riesce a predisporre, sono nebulosi e insensati.
Fino a quando una particolare sindrome di Stoccolma – chiamata amore -  non si insinua in Mia.

"Il gatto le cammina sulla schiena finchè non la caccio via. Allora si rifugia dietro il divano.
Nessuno mi ha mai amato tanto."

La storia viene presentata in capitoli delineati da voci sempre diverse: prima la madre della ragazza, poi l’ispettore a cui il caso della scomparsa è stato affidato e per ultimo l’aguzzino, il cattivo della storia. E’ un racconto che si dipana attraverso punti di vista sempre differenti, e questo incentiva notevolmente lo stile incalzante della Kubica. 
Ecco. In mezzo a queste parole, io, vi ho detto una bugia.
Sta a voi scoprire quale, portandovi a letto una brava ragazza.

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