mercoledì 4 febbraio 2015

Matilde - Roald Dahl

Matilde, Roald Dahl. Salani, 1998. 224 pagine.

Cosa avrà mai di speciale una bimbetta di cinque anni? In definitiva sembra una bambina come tante, nata in una famiglia come tante, che va a scuola come tutti i bambini della sua età. Ma c'è qualcosa che la rende unica: la sua intelligenza. Ma andiamo con ordine.

Matilde vive con la sua famiglia troppo impegnata per accorgersi di avere tra le mura domestiche un piccolo genio. Il padre si occupa di truffare la gente rivendendo catorci spacciati per auto nuove; la madre è una malata di bingo e di telenovelas, ed infine il fratellino sembra aver ereditato le pessime qualità dei genitori.

Nessuno si interessa di quella piccola, sagace, intelligente bambina e l'unico passatempo di Matilde è la biblioteca. Passerà interi pomeriggi a leggere libri per bambini, grandi classici, si innamorerà di Dickens, e a cinque anni è pronta ad iniziare la scuola come i suoi compagni.

Nella sua nuova scuola Matilde conosce la signorina Dolcemiele, che incarna il cliché della maestra per eccellenza: giovane, occhialuta, calma, dolce, tranquilla, simpatica e materna, l'insegnante che tutti i bambini del mondo vorrebbero avere. Di contro, abbiamo il cattivo per eccellenza: la direttrice Spezzindue, un donnone orrendo, dal portamento militaresco e con un odio spropositato verso i bambini.
Matilde però, riuscirà a tenere testa ai suoi genitori e alla signorina Spezzindue, a cui giocherà degli scherzetti niente male, che porteranno ovviamente ad un lieto fine, decisamente apprezzato e azzeccato, seppure non stucchevole.

Il romanzo, sebbene indirizzato principalmente ad un pubblico di età scolare, si presta ad essere letto anche da adulti, poiché il taglio non è per niente infantile e il messaggio rimane valido a qualsiasi età: per combattere l'ignoranza e la bruttura del mondo serve l'intelligenza.

Credo fermamente che qualsiasi insegnante decente debba far leggere ai propri alunni questo libro, indipendentemente dalla classe a cui appartengono e dalla loro età. È importante far capire fin da giovani che l'intelligenza, il sapere e la cultura sono le armi più potenti e pacifiche per combattere un mondo corrotto, ignorante e stupido.

Consigliato a: bambini piccoli e a quelli già cresciuti, che sono stati bambini e che in fondo lo sono ancora. A chi nella vita deve lottare per farsi rispettare. A chi odia la scuola. A chi odia i professori. A chi non ha ancora capito che leggere e imparare non serve solo a compiacere gli altri, ma serve a conquistare il mondo.

Citazione: “Piccola com'era, l'unico potere che Matilde fosse in grado di esercitare sui membri della sua famiglia era quello dell'intelligenza; grazie a essa poteva batterli tutti.”

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