lunedì 25 gennaio 2016

#LEMINIRECENSIONI: "Carne viva" - Merritt Tierce

Carne viva, Merritt Tierce. Sur, 2015. 220 pagine, 16,50 euro.

Voto: 10

Questa è la storia di Marie, e della sua vita che inizia un lento declino, all'età di diciassette anni. Questa è la storia di Marie che inizia con un completamento totale, dall'uomo della sua vita che la riempie, che la fa sentire viva, che le fa sentire qualcosa. Quell'uomo incarna la percezione stessa della vita. 
Tutto si incrina con l'arrivo di una gravidanza inaspettata: Marie non è una madre, non si sente tale, non sente nemmeno più nulla. Per provare emozioni allora si autoinfligge punizioni, di qualsiasi tipo: corporali, psicologiche, sessuali. Il suo corpo è spinto in balia di un mare a volte in tempesta, a volte perfettamente calmo. L'apatia della sua vita inizia ad avere la meglio. Neppure gli uomini, sbagliati, ai quali si affida, ai quali si aggrappa per sentire qualcosa, riescono ad aiutarla.

Se hai qualcosa che ti fa star male, un rimorso o un dolore, mangiatelo, bevitelo, pippatelo, scopatelo, usalo, ciuccialo, ammazzalo. 

L'unica sua ancora di salvezza, sorprendentemente, la trova nella sua piccola bambina, Ana. E nei suoi occhi azzurri.
E inizia a raccontare la sua vita tra un grembiule da cameriera troppo sporco e una camera d’albergo troppo squallida. Ma nessuna pietà, vi prego, è come se dicesse ad ogni lettore. Lasciatemi parlare crudo, sporco, volgare anche, perché la mia vita è fatta di tutto ciò.

Chiedo alla mia memoria, perché ho fatto ciascuno di quei passi? Una volta un uomo odioso mi ha detto che sono una che vuole saltare le tappe e invece no, i passi li ho fatti uno per uno. Prima quello, poi quell’altro, poi un altro ancora, e tutti volontariamente. Sulla parte di me che prende le decisioni si è ormai sedimentato uno spesso strato di placca, una concrezione gessosa che è il paradossale risultato di tanti momenti inconsistenti. 

Il racconto distaccato, particolareggiato, un esame di coscienza perfetto, un resoconto magistrale dell'esistenza di una donna sola.

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