lunedì 6 luglio 2015

Bella era bella, morta era morta - Rosa Magliasso

Bella era bella, morta era morta, Rosa Mogliasso. NNEditore, 2015. 144 pagine.

Io ad un titolo simile non mi ci ero mai approcciata.
Certo che NNEditore pubblica stuzzichini niente male per far venire fame!
Bella era bella, morta era morta è il classico racconto che si sceglierebbe in estate, sicuramente verrebbe da pensare al classico giallo: una donna splendida, elegante, scarpe rosse ai piedi, adagiata sull'argine di un fiume in una zona nordica dell'Italia. Chi è stato? Come è accaduto? Ma soprattutto: chi ha trovato il corpo?
Ed è proprio per rispondere a quest'ultima domanda, che viene il bello!

Sì, perchè i moderni scopritori del cadavere assumono sfaccettature diverse e curiose dell'umanità; c'è Carlotta Bitonti, ex modella prossima al matrimonio, quasi legata a quel suocero appartenente alla categoria “ricco-ma-piovra”; non ha tempo da perdere, lei, ha già i suoi pensieri.
Poi arrivano Valentina e Jacopo, adolescenti dagli ormoni impazziti che alla vista del cadavere si spaventano e schiodano.
Un uomo dall'identità ignota ruba una scarpa alla povera Cenerentola abbandonata, urla contro tutti di essere vivo, e se ne va, anche lui.
L'ultimo esemplare di uomo curioso e meschino è Alfonso Petrucchetti, massaggiatore pranoterapeuta alla ricerca dell'energia vitale universale, e di come salvare il compagno dal carcere. Indifferente, guarda e passa e non si cura di ella.

L'egoismo, la meschinità personale, sono le tematiche trattate in maniera umoristica e divertente dall'autrice Rosa Mogliasso in questo romanzo dal finale stupefacente; l'ironia è alla base del suo stile; l'idea del forse si potrebbe fare qualcosa ma anche no è il punto cardine della storia. I dubbi dei protagonisti sono molteplici, le preoccupazioni anche, l'indecisione di fronte ad una situazione improbabile attanaglia gli stessi spettatori di quella morte bella e sorprendente.

Ma nonostante ciò, l'indifferenza vince.

Consigliato a: chi vuole farsi un paio di risate (amare) di fronte ad un giallo ben architettato; consigliato anche a chi non ha paura di farsi prendere in giro!

Citazione: “A volte il corso della tua vita si decide in pochi secondi, ragionò Carlotta Bitonti, mentre legava il povero Oscar a un albero perchè non interferisse con il suo lavoro di messa in scena.
A volte un gesto inconsapevole, automatico, quotidiano può scaraventarti in chissà quale galassia, si disse, mentre, ben determinata cominciava a spogliarsi.
La prudenza non aiuta, non serve, concluse, calibrando attenta la distanza del telefonino in modo che l'obbiettivo non coinvolgesse nello scatto il suo volto.
Il destino è sempre il più forte, stabilì, afferrandosi entrambi i seni con una mano, portando i capezzoli quasi a toccarsi, mentre il rumore simulato di un otturatore fotografico le confermava l'avvenuto scatto.
Sliding doors.

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