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mercoledì 10 ottobre 2018

Echi da un destino sospeso – Virginia Bernardi

Cavolo, proprio l'unico giorno che non sono a casa passa il postino?! 
Vabbè domani andrò in posta e vedo cosa doveva consegnarmi. Che poi non aspetto nulla – o probabilmente non mi ricordo io, ma tant'è.

Quello che aspettavo era “Echi da un destino sospeso” di Virginia Bernardi. È stata un po' una sorpresa perché, è vero che avevo scambiato un paio di mail con l'autrice, ma non pensavo che mi mandasse il suo libro così velocemente.
Un bel libriccino, esteticamente parlando, l'immagine di un faro in mezzo al mare e una copertina morbida, quasi soffice e setosa al tatto.
Quasi quasi mi metto subito a leggerlo, anche perché è breve e non dovrebbe portarmi via molto tempo (ma mai dire mai! Ho letto libri di settanta pagine eternamente lunghi da quanto erano scritti male e poco scorrevoli!).

Uh, la protagonista si chiama Camilla, già mi piace, un bel nome, semplice. 
È anche una scrittrice, sempre meglio! Mi piacciono i libri in cui si parla di scrittori.

Dopo qualche ora ho capito che è un libro bellissimo e voglio dirlo anche a voi – sempre che ci riesca, perché quando leggo qualcosa di veramente bello, non sempre riesco a trovare le parole per descrivere il tutto al meglio.

Camilla, una giovane donna, scrittrice in crisi di ispirazione riceve una mail da Valerio, un anziano ammiratore e lettore che la contatta per raccontargli la sua storia.
Non sarebbe potuto arrivare in un momento migliore! Camilla pende dalle labbra di Valerio, che, da perfetto sconosciuto, diventerà amico e parte integrante della sua vita.

Il libro non racconta solo la storia di Valerio, una storia di quattro amici che sono costretti a crescere troppo in fretta, una storia di intrigo, mistero e di amore. 
Il libro racconta anche la storia di Camilla, una donna forte, a cui la vita ha regalato qualche delusione, una donna che non si ferma a commiserarsi, ma che si rimbocca le maniche e reagisce, anche e soprattutto nel momento di sconforto più buio.

Bellissimo questo confronto tra vecchio (Valerio) e giovane (Camilla). Bello perché, nonostante le generazioni diverse, si capisce che la vita, le cose belle, ma anche le sfortune, sono uguali per tutti.

Un personaggio importante è anche la morte, vista come qualcosa di naturale, ma anche come una liberazione della propria coscienza e della vita, per rinascere e ricominciare daccapo.

Il libro della Bernardi si legge tutto d'un fiato, complice la storia – che svelerà un mistero all'ultima pagina – ma anche lo stile di scrittura, che, pur essendo molto descrittivo, è anche decisamente molto evocativo e capace di fotografare i posti magnifici della costiera amalfitana, ma anche le personalità di Camilla, Valerio e dei coprotagonisti.

È stata una bella scoperta. Un bel romanzo, del quale non devo dir nulla di spiacevole - a parte forse il finale un tantino precipitoso, ma ad una storia così ben intrecciata ed architettata si perdona tutto.

Ringrazio ancora Virginia per avermi dato la possibilità di perdermi tra le pagine del suo libro, con Valerio, i suoi amici e Camilla.

martedì 27 febbraio 2018

L'altra madre - Andrej Longo

"Lo vedi l'orizzonte?" ha detto una volta un amico mio. E mentre lo diceva ha indicato con la mano l'azzurro del mare che si sbagliava lontano mischiandosi al cielo.
"Lo vedo, e allora?".
"E allora, a guardarlo da qua, pare che là in fondo ci sta la fine di ogni cosa. Però poi, quando ci arrivi, ti accorgi che non era la fine, ma solo l'inizio di un altro orizzonte".
"E vabbuò," ho detto io "ma questo è un fatto che lo sanno tutti".
"Sissignore, 'o ssanno tutti, ma poi nisciuno s' 'o ricorda".

Da una parte c’è Genny. Ha sedici anni ed è un ragazzo con la testa a posto; lavora come cameriere in una Napoli dei quartieri più poveri, aspettando il momento di tornare a casa da mamma, che passa la giornata a cucire orli ai pantaloni per un tozzo di pane, e che sopravvive con i tarocchi e la bombola d'ossigeno.

Dall'altra parte c'è invece, almeno all'inizio, Tania, una quindicenne studiosa che ha una madre non ingombrante nonostante il suo lavoro. Perché sì, Irene fa la poliziotta.
E il protagonista di tutta la vicenda è proprio il suo destino, avverso. Durante un turno di lavoro Irene scopre che a seguito di uno scippo finito male di due balordi in motorino, la sua bambina è rimasta uccisa.

Come si legano, allora, i poli opposti del filo che attraversa Napoli?
Il punto di incontro è che quel motorino lo guidava Genny.

E’ una vendetta più che una giustizia quella che Irene rincorre e tenta di afferrare per tutto il romanzo. Una nemesi privata, autonoma, fatta di manipolazione e sequestro, costruita attorno a tutto ciò che un membro delle forze dell'ordine e in primis una madre, non dovrebbero mai fare.

Eppure.
Eppure la rabbia di Irene è troppo forte. Oscura la sua vista. Oscura il suo sentimento materno. E la pietà sembra non debba arrivare mai.
Eppure...

Andrej Longo nel suo romanzo "L'altra madre" narra Napoli, quella bella e quella sporca, quella pietosa sentimentale a braccetto a quella camorrista. Andrej Longo racconta di quella umanità potente e vera ed empatica e penitente. E ne crea una sceneggiatura perfetta.

lunedì 1 gennaio 2018

Top 5 (+1) dell'anno 2017 di Và!

Che il nuovo anno abbia inizio!
E' tempo oggi di fare una summa delle letture passate. Il 2017 si è rivelato l'anno delle ottime scoperte, soprattutto di romanzi italiani. Vi presento ora la mia Top 5 (+1!) dell'anno appena trascorso!

*

Il velo dipinto – S. Maugham

E' il romanzo della scelta. Una donna sposata solamente per convenienza, inizia una relazione extraconiugale. Alla scoperta dell'adulterio, il marito le pone dinnanzi una scelta: partire con lui per la Cina devastata dal colera, oppure divorziare, con tutto ciò che ne consegue.
Una scrittura lineare e accattivante fa da sfonda alla vicenda indimenticabile.

I pilastri della terra – K. Follett
Il romanzo che accompagna e unisce il filone storico con quello avventuroso, senza dimenticarsi di storie d'amore e di passione. Le vicende, fittizie ma con accenni a fatti storici realmente accaduti, si snodano attorno alla costruzione della cattedrale di Kingsbridge, nell'Inghilterra del XII secolo. Con una prosa fenomenale Follett ci regale guerre, misteri, intrecci drammatici e conflitti religiosi... un'esperienza di lettura che lascia davvero senza fiato.

La locanda dell'ultima solitudine – A. Barbaglia
Ci vuole poco a perdersi, sì, come poco ci vuole a ritrovarsi, se si ha il coraggio di aspettare.
Ci sono persone che aspettano una vita, in difficoltà, stringendo i denti, ma quando poi trovano la parte mancante di loro, è gioia, è saltelli per aria, è sorrisi e guance gonfie di felicità.” 
Ne ho parlato a lungo qui.


Golden boy – A. Tarttelin
E' la storia di Max Walker, un classico adolescente che si dimena nella giungla feroce della sua scuola e delle sue amicizie; per lui non tutto è così semplice perchè è "speciale": è un "intersex". Questo termine apre mille quesiti e preoccupazioni agli occhi del ragazzo, che lo porteranno anche di fronte alla definitiva scelta.
E' un romanzo dolcissimo e malinconico, ma anche tenace e testardo. Ed è consigliato a tutti quelli che hanno apprezzato "Middlesex" di J. Eugenides.

Magari domani resto – L. Marone
Luce.
Luce Di Notte è il riflesso che osservo allo specchio ogni mattina prima di andare a prendere il treno che mi porta nel mio mondo, fatto di avvocati (quelli veri e seri), di pile interminabili di carta e di volumi di diritto di cui non sopporto più la vista quando arriva il venerdì. E poi rientro il lunedì mattina e li accarezzo, perché alla fine, questo lavoro un po’ diverso dal solito, mi piace. E mi manca. Anche se ancora non ho trovato il mio posto nel mondo. Come Luce.”
Ho dato la mia opinione qui.

L'uomo del labirinto – D. Carrisi
C'era una volta una bambina, che si sentiva grande indossando il lucidalabbra.
C'era una volta una bambina, piacevolmente angosciata per l'appuntamento con il ragazzo dei suoi sogni.
C'era una volta un furgone dai vetri puliti, per specchiarcisi dentro e proprio lì, un coniglio agguerrito e assassino.”

Il thriller che ho amato di più.
Ne ho parlato qui.

lunedì 29 agosto 2016

Le fragili attese - Mattia Signorini

Le fragili attese, Mattia Signorini. Marsilio. 249 pagine. 17,00 euro.

Voto: 9

E' stata una sfida, la lettura di questo romanzo.
Una sfida con me stessa e con gli autori italiani.
Ha vinto lui, perchè sono rimasta piacevolmente devastata, al termine.

E' il romanzo della nostalgia. E' un romanzo triste ed antico.

Di Italo e della sua pensione Palomar ti innamori subito; di quell'uomo che ha dedicato una vita al suo albergo nella grande città; di quell'uomo che ha tra le mani la scatola dei ricordi, dei flash back. Dell'uomo per cui provi un desiderio esagerato di prendergli la testa tra le mani e dirgli di non chiudere, quella pensione che Calvino avrebbe apprezzato.

L'attesa del titolo è quella della speranza, che sopravvive.
Sopravvive Ingrid, nel suono di un'arpa magica, seppur con un polso rotto.
Sopravvive Lucio, deluso dall'assenza del padre, ma rinfrancato dalla sua smodata ricerca dello stesso.
Sopravvive, a suo modo, Penelope, una bambina che tessendo una tela particolare, vota la propria vita al silenzio, per esorcizzare la tragica fine dei propri genitori.
E sopravvivono insieme a questi tutti gli altri personaggi, statici, che vivono solamente nei loro ricordi.
Insieme nell'attesa, appunto, che arrivi anche per loro un treno e li porti via; che arrivi qualcosa che sconvolga la loro esistenza.
E che non disperano, perchè sanno, proprio come lo so io, che quel qualcosa, prima o poi, arriva, ed è un tornado felice, e rimette tutto in piedi, come dovrebbe essere.

“Si attende che la vita faccia un passo e la pianti di stare in bilico, pericolante su se stessa. Si attende qualcuno, o qualcosa, che prenda tutti i silenzi e lasciandoli cadere, quasi per sbaglio, li mandi in frantumi.”

venerdì 1 aprile 2016

Splendi più che puoi – Sara Rattaro

Splendi più che puoi, Sara Rattaro. Garzanti. 250 pagine. 16,90 euro.

Voto: 8

È possibile tornare a splendere dopo anni di soprusi?
È possibile ritrovare di nuovo la fiducia nelle persone dopo essere stata schiacciata, usata, umiliata, ignorata e reclusa senza possibilità di fuga?
Sembra assurdo, ma sì. 
O almeno, Emma ce l'ha fatta.

Chi è Emma?
Emma è la protagonista dell'ultima fatica – nel vero senso della parola, soprattutto a livello emotivo – di Sara Rattaro.
Emma è una donna forte e coraggiosa che, dopo un fidanzamento in cui credeva ma clamorosamente finito e un matrimonio con un essere violento, decide di risplendere e di riprendersi la sua vita.
Per le, e per Martina, sua figlia.

Emma esiste davvero (purtroppo). È colei che ha regalato la sua storia all'autrice, alleggerendosi così il cuore. E la scrittrice genovese è riuscita a dar voce a questa vicenda tormentata e violenta, in modo semplice, diretto, con un ritmo incalzante.
La Rattaro con “Splendi più che puoi” si è dimostrata un'autrice poliedrica, in grado di raccontare in maniera assolutamente priva di pregiudizi, un mondo – quello della violenza contro le donne – sul quale, ultimamente troppo spesso, si parla a sproposito.
È riuscita a parlare di eventi tragici senza sottolineare l'aspetto macabro di tutta la faccenda, ma lasciando che la storia fluisse quasi in modo delicato.
Il suo scopo non era quello di soffermarsi sulla violenza in sé, sulla tragicità della vita di Emma, quanto quello di raccontare la rinascita della protagonista, regalando un messaggio di speranza, che negli ultimi tempi è decisamente apprezzabile.

La lettura di questo romanzo è arrivata in concomitanza all'incontro con l'autrice tenutosi ieri in sede Garzanti.
Sara Rattaro ci ha accolto letteralmente a braccia aperte e ci ha regalato una chiacchierata fra amiche deliziosa. È una persona molto umile, molto intelligente ed interessante con un sogno nel cassetto, ovvero scrivere prima o poi un giallo.
E noi, cara Sara, non vediamo l'ora che arrivi quel momento.

Consigliato a: uomini, donne, bambini, ragazzi, a chiunque necessiti di speranza. Questo è un libro che fa capire quanto, nel nostro piccolo, tutti noi, siamo fortunati ad avere la nostra vita così com'è, anche se imperfetta.

Citazione: Tutti abbiamo diritto a una seconda occasione. Chi sbaglia, chi si pente, chi si arrende. Sì, tutti abbiamo diritto di rimediare ai nostri errori, di ricominciare da capo o rifarci una vita. Bisogna trovare il coraggio di chiederlo.

lunedì 25 gennaio 2016

#LEMINIRECENSIONI: "Carne viva" - Merritt Tierce

Carne viva, Merritt Tierce. Sur, 2015. 220 pagine, 16,50 euro.

Voto: 10

Questa è la storia di Marie, e della sua vita che inizia un lento declino, all'età di diciassette anni. Questa è la storia di Marie che inizia con un completamento totale, dall'uomo della sua vita che la riempie, che la fa sentire viva, che le fa sentire qualcosa. Quell'uomo incarna la percezione stessa della vita. 
Tutto si incrina con l'arrivo di una gravidanza inaspettata: Marie non è una madre, non si sente tale, non sente nemmeno più nulla. Per provare emozioni allora si autoinfligge punizioni, di qualsiasi tipo: corporali, psicologiche, sessuali. Il suo corpo è spinto in balia di un mare a volte in tempesta, a volte perfettamente calmo. L'apatia della sua vita inizia ad avere la meglio. Neppure gli uomini, sbagliati, ai quali si affida, ai quali si aggrappa per sentire qualcosa, riescono ad aiutarla.

Se hai qualcosa che ti fa star male, un rimorso o un dolore, mangiatelo, bevitelo, pippatelo, scopatelo, usalo, ciuccialo, ammazzalo. 

L'unica sua ancora di salvezza, sorprendentemente, la trova nella sua piccola bambina, Ana. E nei suoi occhi azzurri.
E inizia a raccontare la sua vita tra un grembiule da cameriera troppo sporco e una camera d’albergo troppo squallida. Ma nessuna pietà, vi prego, è come se dicesse ad ogni lettore. Lasciatemi parlare crudo, sporco, volgare anche, perché la mia vita è fatta di tutto ciò.

Chiedo alla mia memoria, perché ho fatto ciascuno di quei passi? Una volta un uomo odioso mi ha detto che sono una che vuole saltare le tappe e invece no, i passi li ho fatti uno per uno. Prima quello, poi quell’altro, poi un altro ancora, e tutti volontariamente. Sulla parte di me che prende le decisioni si è ormai sedimentato uno spesso strato di placca, una concrezione gessosa che è il paradossale risultato di tanti momenti inconsistenti. 

Il racconto distaccato, particolareggiato, un esame di coscienza perfetto, un resoconto magistrale dell'esistenza di una donna sola.

giovedì 3 dicembre 2015

#LEMINIRECENSIONI: “Goodbye, Columbus e cinque racconti“– Philip Roth

Goodbye, Columbus e cinque racconti, Philip Roth. Einaudi, 2013. 259 pagine, 12,00 euro.

Voto: 8

“Voglio leggere Philip Roth”, mi son detta, una domenica mattina. Ma da quale romanzo partire? Beh, dal primo ovviamente. “Goodbye, Columbus e cinque racconti” è l’esordio letterario del venticinquenne scrittore statunitense contraddittorio per eccellenza, dallo stile semplice che riecheggia facilmente J.D. Salinger, ma dalle cui pagine è difficile staccarsi. Se non per prendere una boccata d’aria, una tantum, come è capitato a me. Sì perché io ho odiato tantissimo i protagonisti del romanzo (mi sono limitata a quello – i racconti non fanno per me) e ho dovuto prendermi le dovute pause per evitare di defenestrare il libro, salvo poi riprenderlo, accoccolarmelo addosso, e ricominciarne la lettura. 
Perché sì, alla fine tornavo sempre da lui.
Il povero Neil Klugman, lasciato presso la stramba zia Gladys a convivere tra orari dei pasti scadenzati, frutta introvabile nel frigorifero e pianti isterici pre-partenza per le meritate ferie, si innamora della ricca studentessa ebrea Brenda Patimkin, durante un pomeriggio assolato trascorso in piscina.

La prima volta che la vidi, Brenda mi pregò di tenerle gli occhiali. Poi avanzò fini all'orlo del trampolino e scrutò la piscina, strizzando gli occhi; ma fosse pur stata asciutta, ella non se ne sarebbe accorta, tanto era miope. Si lanciò in un tuffo armonioso e un momento dopo tornò verso il margine della vasca, la testolina dai corti capelli rossi alta sull'acqua come una rosa dal lungo stelo.

La contraddizione si manifesta già qui: una lotta di classe furiosa nella quale il giovane Neil tenta di farsi strada a gomitate per poter  ottenere almeno in parte la fiducia dei genitori della ragazza.
La vicenda si snoda tutta durante una vacanza estiva. Ed è proprio in vacanza, fuori dal mondo, in un’altra dimensione, che si trova il protagonista maschile. Lui è perfettamente consapevole di quanto possa avere dalla giovane Patimkin: sesso e mai amore, nonostante quei fuggevoli, tristi, improbabili “ti amo” volanti durante nuotate in piscina e dopo piccoli fraintendimenti. Neil sa che, passati quei giorni fatti di sessualità e di piccoli film mentali inconcludenti, dovrà tornare alla realtà, rinchiuso nella sua biblioteca, ad osservare il ragazzino di colore bearsi su un albo illustrato dedicato a Gaugin. Quella è la sua vita, e non può sfuggirle.

Sarcasmo e sfacciataggine si fanno strada in una narrazione semplice e semplificata che è riuscita a stuzzicare la mia curiosità per un autore tanto acclamato e discusso. Quale sarà la prossima lettura? ….

martedì 1 dicembre 2015

La gemella silenziosa - S.K. Tremayne

La gemella silenziosa, S.K. Tremayne. Garzanti, 2015. 307 pagine, 14,36 euro.

Voto: 9/10

Io ho il dna uguale a mia sorella. Io sono la sua esatta copia. Il problema dell'identità affrontato nel romanzo di S. K. Tremayne, “La gemella silenziosa”, io in quanto gemella l'ho affrontato fin da piccola. Ma non a questi livelli. 

martedì 24 novembre 2015

La strada che mi porta a te – Moriah McStay

La strada che mi porta a te, Moriah McStay. De Agostini, 2015. 381 pagine, 14,90 euro.

Voto: 7/8

Quando mi è arrivato questo libro mi sono subito innamorata della copertina, fatta veramente bene e in grado di accaparrarsi una buona fetta di lettori, soprattutto i più giovani. Mi è subito venuta voglia di immergermi tra le sue pagine, nonostante il titolo non fosse dei migliori – diciamocelo, ricorda un po' i titoli dei romanzetti rosa da donnicciole sole. Ma non importa, sono o non sono una lettrice onnivora? E poi non mi fermo mai alle apparenze. E anche questa volta ho fatto bene.

martedì 17 novembre 2015

Il ladro di voci - Jacob Rubin

Il ladro di voci, Jacob Rubin. Edizioni Clichy, 2015. 326 pagine, 15,00 euro.

Voto: 8-

Giovanni Bernini. Ricordatevi questo nome. Il nome del ladro perfetto. Ma non un truffatore qualunque, no. L’oggetto del suo desiderio non sono gioielli o contanti. Sono le voci. Le voci umane. Giovanni Bernini, protagonista del romanzo d’esordio "Il ladro di voci" del newyorkese Jacob Rubin, ha una dote particolare: quella di riuscire ad imitare le voci delle persone. Non di quelle famose, del personaggio in voga del momento, ma del vicino di casa, del passeggero ignaro che frequenta la metropolitana al mattino, con gli occhi ancora cisposi di sonno.

giovedì 12 novembre 2015

#LEMINIRECENSIONI: “Una notte soltanto, Markovitch” - Ayelet Gundar-Goshen

Una notte soltanto Markovitch, Ayelet Gundar-Goshen. La Giuntina, 2015. 326 pagine, 16,50 euro.

Voto: 7

Siamo negli anni che vedono incombere il nazismo. Venti giovani in partenza da Israele per l'Europa. Venti possibilità di matrimonio e di libertà. Intimità, sensualità ed umorismo fanno da sfondo a questo romanzo passionale e dalla sensibilità completamente diversa rispetto ai racconti occidentali. 

Due uomini diversi fra loro e due donne che li accompagneranno nei giochi del destino. Due storie d'amore agli antipodi, sullo sfondo dell'eco della guerra in Europa e la voglia di indipendenza in Palestina.

Yaakov Markovitch, l'uomo insignificante e il fortunato sposo della ragazza più affascinante di tutte, Bella, un amore non amore, un matrimonio di interesse, fatto di liti, odio e sofferenze per entrambi. 
L'opposto di Markovitch è Zeev Feinberg, affascinante seduttore, impertinente e donnaiolo che alla fine scopre di essere perdutamente innamorato di un'unica donna, Sonia.

Ayelet Gundar-Goshen ci aiuta a capire meglio come sia davvero il sentimento dell'amore, e lo fa in modo crudo, comico, divertente, triste e impertinente, con uno stile fluido e godibile.

Lo sentite anche voi questo profumo di arance e di pesche?

“Guarda questa nostra Terra”, dice Markovitch in risposta alla presa in giro di Zeev. “Duemila anni l’abbiamo desiderata, attesa, abbiamo dormito la notte abbracciati alle maniche della sua camicia da notte, perché in fondo cos’è la storia, se non le maniche di una camicia da notte che non hanno odore? E credi che lei ci voglia? Pensi che questa Terra ricambierò il nostro amore?! Sciocchezze!”

martedì 10 novembre 2015

Da rospo a principe. Minimo diario di quindici anni vissuti faticosamente al limite, alla ricerca di sé – Stefano Borzumato

Da rospo a principe. Minimo diario di quindici anni vissuti faticosamente al limite, alla ricerca di sé, Stefano Borzumato. 2012, ArtEventBook. 14,00 euro.

Voto: 7 ½

Qualche tempo fa sono stata contattata direttamente dall'autore di questo romanzo, semplicemente per leggerlo e cito “per ricevere un giudizio critico serrato, sferzante, deciso, cattivo... Un giudizio steso da una persona che legge molto e che sia una professionista del settore che non mi conosce; un giudizio tecnico che mi consenta di migliorare”. 
Io mi sono buttata subito a capofitto nella lettura, perché la cosa più bella è leggere senza volere niente in cambio, se non uno scambio di opinioni in merito, scevri da qualsiasi tipo di obbligo. E forse è stato proprio il non sentirmi obbligata a stare entro certi tempi, a farmi godere appieno di ogni singolo punto di forza e, nello stesso tempo, di debolezza, del libro.

giovedì 5 novembre 2015

#LEMINIRECENSIONI: “Le belle Cece” - Andrea Vitali

Le belle Cece, Andrea Vitali. Garzanti, 2015. 224 pagine, 16,40 euro.

Voto: 8

Bellano 1936. Un paesaggio da sogno fa da sfondo a personaggi abilmente tratteggiati e dai nomi assurdamente perfetti. 

Abbiamo il Commissario Maccadò che incarna la giustizia dell'arma dei carabinieri. Fulvio Semola, segretario del Partito che vuole a tutti i costi celebrare degnamente la nascita dell'Impero. E poi il Dulcineo, sottocapo di manipolo un po' troppo femminile, con il suo attendente nero dalle “grandi” e comprovate doti. Eudilio Malversati, il personaggio più schifoso, pomposo e odioso di sempre. Ed infine come non citare le belle Cece dalle quali il libro prende il titolo, madre e figlia, suocera e moglie del Malversati, Orbella e Verzetta, brave intrattenitrici di uomini soli.

Un giallo sconvolge la pace del paesino. Sono state ritrovate delle mutande cifrate. Di chi sono? Perché sono state trovate nelle tasche di alcuni tra i personaggi più altolocati di Bellano? Il fido Maccadò riuscirà a venire a capo dell'inghippo?

Un romanzo divertente dai tratti noir e del classico giallo. Una lettura piacevole e famelica (complice anche la presentazione del libro da parte dell'autore svoltasi qualche settimana fa a Vigevano).

“Due donne sole, maresciallo, cosa possono fare se non sopravvivere ricorrendo a qualche piccola menzogna?”

lunedì 2 novembre 2015

Woody - Federico Baccomo

Woody, Federico Baccomo. Giunti Editore, 2015. 96 pagine, 14,50 euro.

Voto: 10

L'ho incontrato per caso, Woody. L'ho incontrato grazie a Federico, a Claudio, ad Alessandro, nella cornice milanese dell'ultima giornata dedicata a Bookcity. L'ho incontrato attraverso le loro parole, la loro capacità recitativa, la loro timidezza, i loro racconti, le loro pennellate su sfondo bianco, i loro disegni. In seconda fila mi sono goduta qualcosa di sorprendente, uno spettacolo. 
Quella domenica io ho conosciuto Woody, un cagnolino, che racconta la sua vita e quella di Padrona.

giovedì 29 ottobre 2015

Il peso - Liz Moore

Il peso, Liz Moore. Beat, 2014. 351 pagine, 9,00 euro.

Voto: 9

Il peso. Qualcosa di emblematico per me. Devo farne i conti da sempre. Positivamente e negativamente parlando, è il mio tarlo, il amico-nemico, il mio compagno di avventure; è stato il mio chiodo fisso fino a quando non ho smesso di pensarci e ho iniziato una stabile e rispettosa convivenza con esso. Non avevo dubbi che sarebbe diventato uno dei miei romanzi preferiti, questo di Liz Moore. E' riuscito ad aggrapparsi e ad ancorarsi al mio cuore con tanta facilità che ora lo porto in giro e cerco di divulgarlo il più possibile.

giovedì 22 ottobre 2015

Una spiaggia troppo bianca – Stefania Divertito con Serena Davide

Una spiaggia troppo bianca, Stefania Divertito con Serena Davide. Enne Enne editore, 2015. 252 pagine, 15,00 euro.

Voto: 10/10

Da accanito lettore nella mia adolescenza, per una serie di impegni lavorativi mi stavo appiattendo su libri che, pur avendo un loro indiscutibile fascino, non ti fanno vibrare.
Ho finito il libro questa notte, e, grazie a Vanessa che me lo ha fatto scoprire, la corda della mia anima ha vibrato eccome. Dedico questa mia prima recensione ad un amico che non c’è più, e che è andato ad allungare l’impersonale lista delle vittime di un modo di fare impresa sconsiderato e inaccettabile.

giovedì 15 ottobre 2015

Il mio splendido migliore amico - A.G. Howard

Il mio splendido migliore amico, A.G. Howard. Newton Compton Editori, 2015. 406 pagine, 9.90 euro.

Voto: 8

«Ma può un vero amico volare via e lasciarti a terra, ferita e col cuore spezzato?»

Me lo sono sempre chiesta anche io e la risposta è sempre stata “si” (occhei, le mie esperienze in fatto di amicizie si sono sempre rivelate una schifezza, ma tant'è), almeno fino a prima di leggere questo libro. 

giovedì 8 ottobre 2015

Eva Luna racconta - Isabel Allende


Eva Luna racconta, Isabel Allende. Universale Economica Feltrinelli, 1990. 253 pagine, 7.50 euro.

Voto: 10/10

Ma il visir aveva una figlia di grande bellezza chiamata Sheherazade […] che era molto eloquente ed era un piacere ascoltarla” (Le mille e una notte)

E' proprio quando ti mancano le storie, quando ti manca qualcosa da leggere, che chiedi aiuto a principi – nel mio caso – lontani per avere qualche suggerimento; casualmente mi consigliano una Isabel Allende che avevo accantonato in terza fila in libreria, perchè il posto da me è quello che è, dopotutto.

martedì 6 ottobre 2015

venerdì 25 settembre 2015

TALON - 8° tappa del BLOGTOUR



Eccoci arrivati alla ottava tappa del Blogtour dedicato a Talon, primo romanzo dell’omonima trilogia firmata da Julie Kagawa, il 6 ottobre in libreria!
Per chi fosse curioso, qui la settima tappa del Blogtour e vi invitiamo a passare domani sul blog www.wonderfulmonsterbook.wordpress.com per la nona tappa!


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