Visualizzazione post con etichetta YA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta YA. Mostra tutti i post

mercoledì 17 febbraio 2016

Vertigine. Le stelle di Noss Head 1 – Sophie Jomain

Vertigine. Le stelle di Noss Head 1, Sophie Jomain. Fazi editore (collana Lain), 2016. 300 pagine. 13,50 euro.

Voto: 7 ½

Divorato. Non possiamo esordire con altra parola se non con questa. Il libro, gentile omaggio dalla Fazi, è stato divorato in un paio di giorni da entrambe. Sì, perché la trama è molto accattivante e le vostre eroine quasi litigavano per chi avesse il diritto di leggerlo per prima. Alla fine si è risolto tutto velocemente visto e considerato che tutte e due siamo riuscite a gustarcelo.

L'idea su cui si basa questo libro è molto affascinante: abbiamo una storia di lupi mannari condita da lotte fino all'ultimo sangue per il cuore di una dolce fanciulla. 
Il filo conduttore, se vogliamo, è molto classico. Ormai di libri del genere ce ne sono a bizzeffe sugli scaffali delle varie librerie. Ma forse questo ha quel quid in più. 

Un punto a favore di questo romanzo d'esordio sta nel fatto che la storia prende avvio subito. Dalla prima pagina abbiamo azione. Il lettore non è obbligato a sorbirsi pagine su pagine di descrizioni inutili di ambienti o personaggi altrettanto inutili al fine della storia prima che il vero clou della vicenda prenda avvio.
Da qui si deduce che il ritmo del racconto è molto incalzante. La scrittura è semplice, assolutamente apprezzabile anche e soprattutto dai lettori più giovani – ai quali il libro sicuramente si rivolge.  

Degna di nota è anche la scelta dell'autrice di non riempire pagine e pagine con miliardi di personaggi, anzi! Sophie Jomain è riuscita a concentrare la storia intorno a due personaggi principali (Hannah e Leith) attorno ai quali ruotano dei co-protagonisti (famiglia di Hannah e di Leith, e il cattivo della situazione); tutti ben delineati e ben caratterizzati.

Hannah è la prima protagonista femminile di un romanzo di questo tipo che non risulta altamente antipatica. È una ragazza credibile nella sua poca esperienza dei suoi diciannove anni. È credibile al mattino appena sveglia con i capelli arruffati. È credibile quando piange, si arrabbia, gioisce per amore. È credibile quando fa un sacco di scemenze proprie della sua età.

Leith invece è il classico ragazzo misterioso e tenebroso, di cui ovviamente si innamoreranno tutte le lettrici. Ma nello stesso tempo non è così finto e artificiale come la maggior parte dei protagonisti maschili. È un ragazzo che studia, si impegna, a volte si arrabbia e resta sulle sue, ma è anche  iperprotettivo nei confronti della ragazza che ama.

Tra i vari rapporti interpersonali si fa strada una leggenda, che poi diventa realtà e sconvolge il mondo della giovane Hannah.

Insomma, gli ingredienti per il buon esordio di questa nuova serie ci sono tutti. 

E voi, siete pronti a farvi scaldare da una candida pelliccia di lupo e a tuffarvi tra le braccia di un affascinante e misterioso ragazzo?

Consigliato a: lettori più giovani e adolescenti che amano i fantasy nei quali i protagonisti sono creature sovrannaturali e leggendarie, il tutto condito dalla giusta dose di amore e scene spaventose.

Citazione:
“Tu ci credi al libro che mi hai venduto?”
Gwen bevve un sorso di tè e sorrise.
“Tu no?”
Scossi la testa in un senso e nell'altro.
“Sono abbastanza cartesiana”, mi giustificai. 
Alzò un sopracciglio.
“Vuoi dire che non credi a niente che non possa essere dimostrato?”
“Più o meno”.
“Quindi non pensi che ogni leggenda abbia una parte di verità?”
“Penso soprattutto che i fantasmi rassicurino l'uomo e l'aiutino a sentirsi meno solo nell'universo”.

martedì 24 novembre 2015

La strada che mi porta a te – Moriah McStay

La strada che mi porta a te, Moriah McStay. De Agostini, 2015. 381 pagine, 14,90 euro.

Voto: 7/8

Quando mi è arrivato questo libro mi sono subito innamorata della copertina, fatta veramente bene e in grado di accaparrarsi una buona fetta di lettori, soprattutto i più giovani. Mi è subito venuta voglia di immergermi tra le sue pagine, nonostante il titolo non fosse dei migliori – diciamocelo, ricorda un po' i titoli dei romanzetti rosa da donnicciole sole. Ma non importa, sono o non sono una lettrice onnivora? E poi non mi fermo mai alle apparenze. E anche questa volta ho fatto bene.

giovedì 15 ottobre 2015

Il mio splendido migliore amico - A.G. Howard

Il mio splendido migliore amico, A.G. Howard. Newton Compton Editori, 2015. 406 pagine, 9.90 euro.

Voto: 8

«Ma può un vero amico volare via e lasciarti a terra, ferita e col cuore spezzato?»

Me lo sono sempre chiesta anche io e la risposta è sempre stata “si” (occhei, le mie esperienze in fatto di amicizie si sono sempre rivelate una schifezza, ma tant'è), almeno fino a prima di leggere questo libro. 

giovedì 1 ottobre 2015

Incantesimo - Rachel Hawkins

Incantesimo, Rachel Hawkins. Newton Compton Editori, 2015. 253 pagine, 9.90 euro.

Voto: 8 ½

C’è stato un tempo in cui da bambina, a causa anche dei vari programmi adolescenziali in televisione, desideravo arricciare il naso e compiere prodigi; ci ho provato, indiscutibilmente troppe volte, senza alcun risultato. Poi ho atteso la mia lettera da Hogwarts: e lì è andata decisamente peggio. Sono ancora qui, a ventisette anni, ad osservare il cielo, a sbirciare tra il buio del mio camino, in attesa di una civetta portatrice di buone nuove. Sto quasi per perdere la speranza. Quindi continuo a leggere volentieri romanzi che trattano quel mondo magico, fatato, di cui ho sempre desiderato fare parte.

venerdì 25 settembre 2015

TALON - 8° tappa del BLOGTOUR



Eccoci arrivati alla ottava tappa del Blogtour dedicato a Talon, primo romanzo dell’omonima trilogia firmata da Julie Kagawa, il 6 ottobre in libreria!
Per chi fosse curioso, qui la settima tappa del Blogtour e vi invitiamo a passare domani sul blog www.wonderfulmonsterbook.wordpress.com per la nona tappa!


venerdì 18 settembre 2015

Anteprima "TALON" di Julie Kagawa - Incontro alla Harlequin

Milano. Giovedì 17 settembre. Le vostre compagne di avventure libresche escono dalla metro Pasteur e dopo aver chiesto conferme a una tizia non bene identificata si avviano elettrizzate, nelle loro scarpine nuove e lucide, verso Via Marco d'Aviano, dove si trova la sede della casa editrice Harlequin Mondadori. Sono state invitate alla presentazione in anteprima del nuovo young adult della scrittrice californiana Julie Kagawa:
TALON


giovedì 18 dicembre 2014

I consigli di Natale della redazione: i 15 migliori libri letti nel 2014

Non avete ancora deciso che regali fare questo Natale? Avete mille sconti accumulati nella vostra libreria preferita e non sapete cosa scegliere? 
Don't panic! I redattori di Mangiapagine vi consigliano i quindici migliori libri letti nel 2014.

I preferiti di Vè

1) I fratelli KaramazovFëdor Dostoevskij (recensione qui)
Uno dei capolavori della letteratura russa. Certamente non per tutti ma da leggere con cognizione di causa. Una saga famigliare e una metafora della vita. Consigliato a chi è già rodato per quanto riguarda letture di un certo peso – fisico e morale.

2) La versione di BarneyMordecai Richler
L'autobiografia di Barney, cinico ebreo canadese. Tre donne diverse. Flashback continui ed eventi raccontati ordinatamente e meno. La malattia. Misteri svelati. Un romanzo che si fa leggere d'un fiato nonostante la mole. Un retrogusto amaro sul finale.

3) Marcovaldo Italo Calvino (recensione qui)
Un gioiello della letteratura italiana. Una famiglia semplice dal sapore un po' vintage. Un luogo non bene specificato – che a me ricorda tanto Milano. Una tragica comicità. Da assaggiare e divorare più volte nella vita.

4) Saga di Percy JacksonRick Riordan (articolo disponibile qui)
Per i più piccoli, ma anche no. Un fantasy diverso dal solito. Gli dei greci esistono e si trovano a New York e gli eroi moderni compiono delle gesta in loro nome. Una saga poco famosa, ma di tutto rispetto.

5) Saga dei Bridgertons di Julia Quinn
Per le amanti dei romanzi d'amore, ma anche di quelli che fanno un po' ridere. Una madre alle prese con un problema: sistemare i suoi otto figli – quattro maschi e quattro femmine. Epoca regency. Ricorda un po' Orgoglio e Pregiudizio ma decisamente più hot. Divertente.

I preferiti di Federico

1) Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
Capolavoro indiscusso della letteratura mondiale ambientato nella Londra vittoriana del XIX secolo. Il culto della bellezza e il viaggio in un'esperienza estetica che scaturisce in uno sfacelo morale. Si legge in un lampo perché cattura. Poi è Wilde, ragazzi!

2) Colpa delle stelle - John Green (recensione qui)
Romanzo tipicamente adolescenziale ma che non può non colpire anche i lettori più scafati e maturi. La storia, nonostante ciò che dicono alcuni critici, è assolutamente plausibile e le psicologie dei personaggi sono perfette. Chi ha a che fare con adolescenti nella vita reale lo sa bene. Si piange, ma è una liberazione.

3) Il vagabondo delle stelle - Jack London (recensione qui)
Che dire? Un romanzo magnifico e seguire i viaggi temporali di Darrell Standing è un'esperienza mistica. London incita a liberarci dalla schiavitù del corpo e dall’idea della morte: solo la materia muore, mentre lo spirito, al contrario, è perenne. La prosa dell'autore non ha bisogno di commenti per quanto è bella.

4) Le uova fatali - Michail Bulgakov
Romanzo di fantascienza breve ma di importanza capitale nella storia della letteratura russa e non. Nel 1925 Bulgakov descrive una Russia ipotetica del 1928 dove gli esperimenti scientifici portano al disastro per l'umanità. La vicenda ha più chiavi di lettura e se conoscete la storia russa capirete anche perché il racconto fu censurato dal regime stalinista.

5) Carrie - Stephen King
Sì, proprio il romanzo d'esordio del Re. In questa sua prima opera c'è già molto del King che leggeremo in futuro, con le sue descrizioni, il suo saper creare la tensione e impaurire il lettore. E' uscita da poco una nuova edizione Bompiani che consiglio caldamente come regalo di Natale.

I preferiti di Và


1) Nemico, amico, amante... - Alice Munro 
Una raccolta di racconti che proviene dal Canada dove le protagoniste indiscusse sono donne che attuano un lavoro estremo su loro stesse. Alcune raggiungono risultati straordinari, altre invece rimangono assalite dalla vita frenetica che incombe, inesorabile, su di loro. Immancabile, per donne forti.

2) Il messaggero dell'alba - Francesca Battistella (recensione qui) Un giallo all'italiana farcito di autori premiati e un po' egocentrici che si "sfidano" a rimanere in vita a Massa Lubrense. Un detective improvvisato e una terzina dantesca sono la ciliegina sulla torta!

3) La fine è il mio inizio - Tiziano Terzani
La storia di una vita, di un amore, del giornalismo, della povertà, della guerra, della globalizzazione. La storia raccontata prima dell'ultima "buonanotte" di un padre ad un figlio. Lo zen racchiuso in parole ed immagini.

4) Trilogia delle gemme (Red, Blue e Green) - Kerstin Gier
Cosa accade ad una ragazza quando scopre di essere "portatrice sana" del gene dei viaggi nel tempo? E cosa succede quando un cronografo viene trafugato e in esso è racchiusa la salvezza della razza umana, del suo passato, presente e futuro? Una trilogia fantasy "sopra le righe", young adult che si divora in pochi giorni!

5) Le stanze buie - Franscesca Diotallevi (recensione qui)
Un maggiordomo rigido e rigoroso. Un cuore di pietra che inizia a sciogliersi. Una bambina "strana". Una presenza, inquietante, racchiusa in una stanza buia. Un enigmatico passato che non "lascia in pace" il futuro. Uno Jane Eyre moderno e che "fa male". Consigliatissimo.


La redazione di Mangiapagine coglie l'occasione per augurare a tutti i lettori buone feste!

martedì 11 giugno 2013

Divergent - Veronica Roth


Divergent, Veronica Roth. 2011, De Agostini, 480 pagine.

Immaginate una grande città come Chicago che, al termine di un non precisato conflitto, viene suddivisa in cinque zone appartenenti a cinque fazioni differenti. Ogni fazione è consacrata a un valore umano specifico: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Voi, giunti alla maggiore età, dovete fare la vostra scelta e aderire a una fazione, anche diversa da quella nella quale siete cresciuti, abbandonando così la vostra famiglia.

E’ ciò che accade alla protagonista di Divergent, Beatrice. Dopo un test attitudinale (utile per fare la propria scelta sul futuro) che risulta inconcludente viene informata in via confidenziale da un’addetta ai test che è una Divergente, ovvero una ragazza senza una precisa attitudine: un segreto che, se rilevato, le costerebbe la vita. Beatrice sceglie comunque gli Intrepidi, stanca delle rigide regole degli Abneganti, fazione nella quale è cresciuta. L’addestramento per diventare Intrepida sarà durissimo e spietato e inoltre i capifazione nascondono un progetto terribile che Beatrice sarà costretta ad affrontare nel finale del libro.

Questa, in sintesi, la trama di Divergent, romanzo d’esordio della venticinquenne scrittrice americana Veronica Roth. Divergent è il primo capitolo di una trilogia che ha già visto uscire sul mercato il seguito, Insurgent (uscito in Italia il 30 maggio 2013), e che vedrà la sua conclusione in Allegiant (previsto entro la fine del 2013).
Si tratta di un romanzo distopico e viene naturale accostarlo a Hunger Games, visti i temi trattati, gli addestramenti e i combattimenti. Oltre a una trasposizione cinematografica in arrivo nel 2014. E il libro della Roth non ha nulla da invidiare a quello della Collins: la giovane americana scrive bene, in modo pulito, scorrevole, sa narrare e ci trasporta in una città spietata dove tutto può succedere. La maggior parte del romanzo la viviamo al chiuso, insieme alla protagonista Beatrice, nel quartier generale degli Intrepidi: ci immedesimiamo presto in lei, nei valori in cui crede e saremo al suo fianco dall’inizio alla fine. Non manca la storia d’amore che però viene narrata in modo non mieloso, ma convincente e naturale.

Consiglio caldamente la lettura di questo young-adult distopico. Divergent è autoconclusivo anche se la parte finale sembra un po’ scritta di fretta rispetto al resto del romanzo. Resta comunque la voglia di leggere il seguito, Insurgent, per conoscere eventuali e clamorosi sviluppi. Ed è quello che farò.

Consigliato a
: tutti gli amanti dei romanzi distopici e a chi ha amato Hunger Games. Ma non solo: Divergent è un libro che si fa apprezzare per l’avventura, i colpi di scena piazzati egregiamente dall’autrice e per il susseguirsi di eventi eccitanti. A un certo punto non riuscirete più a smettere di leggere.

Citazione
: “Noi crediamo in atti quotidiani di coraggio, nel coraggio che spinge una persona a mettersi al servizio di un altra.”

giovedì 2 maggio 2013

Alice nel paese della Vaporità - Francesco Dimitri


Alice nel paese della Vaporità, Francesco Dimitri. 2012, TEA, 280 pagine.

Conoscete la storia di Alice nel paese delle meraviglie? Una bambina biondina dalla lacrima facile e dai consigli mai seguiti? Con quell'adorabile coniglietto bianco che le gironzola sempre attorno? Benissimo. Dimenticatela. L'Alice di Francesco Dimitri è una condottiera nata, da sempre.

Lei è un'antropologa ventinovenne che vive da quando ha sei anni in una Londra vittoriana completamente stravolta e mai esistita, dove l'amore per il progresso e per la tecnologia a vapore va di pari passo al degrado causato da esso ai limiti della città stessa. Infatti, dietro ad un alto muro separatore, accanto alla Londra fatiscente, esiste la Steamland, una terra di nessuno, dove regna sovrana una scoria del vapore utilizzato come combustibile delle macchine tecnologiche londinesi. E attorno a questa sostanza fantastica, quasi un piccolo labile ricordo dell'Ubik Dickiniano, vive la sua avventura la nostra protagonista.

Alice si trova da troppo tempo in quella città noiosa che non le regala nulla di sorprendente, ed è per questo motivo che un giorno decide di armarsi di latte, Zavorra (sostanza che combatte le percezioni stranianti dovute alla Vaporità) e poche altre cibarie e di lanciarsi da una mongolfiera per attraversare la Steamland. Ma lì non è il mondo che tutti potrebbero immaginare, Carrolliano; lì è deserto, è nebbia fitta, è il luogo delle strane creature mutate dalla Vaporità stessa. La protagonista però non farà fatica ad ambientarsi, grazie al Diavolo dei crocicchi (uno Stregatto un po' particolare) e a Zap, un ragazzo-castoro perso nelle sue visioni. Peccato che, quando tutti i personaggi di quel luogo misterioso e affascinante iniziano ad amarla, Alice scopre di essere perseguitata dall'enorme, mostruoso, terrificante Coniglio Bianco, al servizio della perfida Regina di cuori.

E non ci sarà paura, dispiacere, lacrime a fermare l'indole combattiva di Alice, che come in una eterna lotta tra Bene e Male, prenderà in pugno il suo coraggio e la sua capacità di cavalcare la Vaporità per raggiungere la fine della sua ricerca vitale, e della guerra stessa.

Francesco Dimitri con uno stile incalzante che fa macinare pagine e pagine senza nemmeno accorgersene, rende possibile il colossale effetto straniante di cui è ricco il racconto di Alice; il lettore ascolta con lei i passi dei suoi inseguitori durante la notte, gli odori della nebbia e del cibo disgustoso che è costretta a mangiare, insomma, il lettore vive con la protagonista stessa.

Ma cosa succederebbe se fino ad ora io vi abbia raccontato solo un Aspetto della storia? Cosa pensereste se aggiungessi ora un personaggio, Ben, emblema di tutti i lettori di Alice? Vi ho preso in giro fino alla fine?
No. Sono solo sotto l'effetto della Vaporità; uno stato d'essere diverso e variabile per ognuno di quelli che avranno il coraggio di cavalcarla.
E voi, cosa aspettate a farlo?

Consigliato a: chi è stufo della favola di Carroll e vuole condirla con un po' di pepe e trasgressione.

Citazione: “Quasi duemila anni, e ricordo ancora il dolore sulla guancia, il rumore dello schiaffo. Strana cosa, la nostalgia; si volge al passato, ma non passa mai”.

venerdì 22 febbraio 2013

La collezionista di voci - Kimberly Derting

La collezionista di voci, Kimberly Derting. 2010, Mondadori. 321 pagine.

Dopo averlo vinto mesi fa con un piccolo contest su Twitter, negli ultimi giorni ho letto con molta curiosità La collezionista di voci. E' uno young-adult, genere paranormale-thriller, libro d'esordio dell'autrice amercana Kimberly Derting e primo volume della saga The body finder (tre libri pubblicati finora e uno in arrivo sul mercato Usa ad aprile 2013). Si tratta una lettura di puro intrattenimento, senza troppe pretese, e così va presa. A intrigarmi è stata la trama che prende spunto da un’idea abbastanza originale e che mi è subito piaciuta molto.

Violet è un’adolescente con un potere particolare: sente l’eco della morte. Fin da bambina riesce a rintracciare animali ormai privi di vita nel bosco vicino a dove abita e per loro costruisce un piccolo cimitero. Solo quando gli animali sono sepolti, Violet non li “sente” più. L’eco nella ragazza può manifestarsi sotto diverse forme: odori, voci, luci. Purtroppo, all’età di 8 anni, Violet trova anche il corpo di una ragazza, e ne rimane inevitabilmente traumatizzata. Il libro vede all’opera un serial killer che ama rapire giovani donne per poi ammazzarle. Violet, anni dopo la terribile esperienza fatta a 8 anni, troverà un altro corpo, stavolta una delle vittime del serial killer, e senza volerlo sarà costretta a fare i conti con questa tremenda vicenda. Ad aiutarla ci sarà Jay, amico fin dall’infanzia, e per il quale adesso Violet prova qualcosa di diverso dall’amicizia.

Come potete leggere, la trama è invitante. La Derting scrive bene, in modo semplice e pulito. C’è anche un bel colpo di scena finale. Quello che indebolisce un po' il libro è la storia d’amore tra Violet e Jay. Storia d’amore verosimile, ci mancherebbe. Ma che prende troppo spazio nella storia rompendo a volte la tensione che ci deve essere in un giallo-thriller. L’autrice poteva inoltre evitare di trasformare Jay in un vip superstar della scuola che frequenta, dove ogni benedetta ragazza è inevitabilmente innamorata di lui, manco fosse un cantante degli One Direction. Sì, in pratica è il classico figo con tante groupies attorno.

Tolta la vicenda sentimentale, La collezionista di voci è un libro discreto se paragonato a tanti volumi young-adult usciti recentemente. Molto belle le parti riguardanti i pensieri del serial killer: in quei capitoli si nota il talento della scrittrice. Un’autrice da tenere d’occhio soprattutto se proverà a cimentarsi in thriller puri e crudi.


Consigliato a
: adolescenti, sicuramente di sesso femminile. Loro sapranno apprezzare anche la storia d’amore e la bellezza infinita di Jay. Ma è una lettura consigliata anche a chi ha voglia di staccare da letture troppe impegnative, per passare un paio di giorni sereni.


Citazione: "Dopo la promessa, le liscò dolcemente i capelli con la mano, prima di sbattere giù il portellone. Fischiettò fra sé e tornò in strada. Era stata una buona serata."

Cosa stai cercando?

Se sei una casa editrice puoi contattarci qui:

Mangiapagine on YOUTUBE